Addio a Richard Griffiths, lo zio Vernon di Harry Potter
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Addio a Richard Griffiths, lo zio Vernon di Harry Potter

Considerato uno dei migliori attori del Regno Unito, Griffiths è morto a 65 anni in seguito ad un intervento al cuore

Addio a Richard Griffiths, lo zio Vernon di Harry Potter

Considerato uno dei migliori attori del Regno Unito, Griffiths è morto a 65 anni in seguito ad un intervento al cuore

Richard Griffiths è morto ieri all’età di 65 anni in seguito ad un difficile intervento al cuore realizzato presso l’ospedale inglese di Coventry. Prima di diventare famoso per  il ruolo dell’antipatico zio di Harry Potter, Griffiths aveva iniziato la carriera di attore grazie ad alcune parti in serie TV e pièces teatrali, tra cui spicca il ruolo del carismatico insegnate Hector nel film The History Boys per cui è stato premiato con un Tony Award. Grazie alle numerose rappresentazioni a cui ha partecipato, Griffiths è considerato uno dei più grandi attori teatrali del Regno Unito tanto da aver ricevuto dalla Regina Elisabetta l’Ordine dell’Impero Britannico, una delle maggiori onorificenze inglesi.

Oltre alla grande passione per il palco, abbiamo avuto modo di apprezzare le sue dote interpretative anche sul grande schermo: lo ricordiamo in Cara, insopportabile Tess, Il mistero di Sleepy Hollow, Gandhi, Austin Powers: la spia che ci provava e Una pallottola spuntata 2 e 1/2: l’odore della paura, nelle vesti del dottor Mannheimer. I suoi progetti cinematografici più recenti lo hanno visto nella parte di Re Giorgio nel terzo capitolo della fortunata saga di Pirati dei Caraibi – Oltre i confini del mare  e Monsieur Flick nel pluripremiato Hugo Cabret di Scorsese. Tuttavia il ruolo per cui Richard Griffiths ha raggiunto la fama è sicuramente quello di Vernon nella saga dedicata al maghetto di Hogwarts. Ed è stato proprio Daniel Radcliffe ad elogiarne non solo le doti artistiche ma anche, e soprattutto, il lato umano: «Richard era al mio fianco durante due dei più importanti momenti della mia carriera. Nell’agosto del 2000, prima ancora che iniziassero le riprese di Harry Potter, girammo la mia prima inquadratura come Harry, fuori dalla casa dei Dursley. Ero molto nervoso e lui mi aiutò molto. Nel 2007, abbiamo partecipato insieme alla pièce di Equus. Era la mia prima volta sul palco teatrale. Nonostante fossi terrorizzato, il suo incoraggiamento, la sua protezione e il suo umorismo hanno reso l’impresa un piacere. In effetti, la sua presenza riusciva a trasmettere gioia e divertimento ogni volta che entrava in una stanza. Sono fiero di poter dire di averlo conosciuto».

Fonte: Foxnews

 

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