Hollywood è in lutto per la morte di Roy Scheider, scomparso all’età di 75 anni in un ospedale di Little Rock (Arkansas) dopo due anni di lotta contro un terribile mieloma multiplo. L’attore, nato nel New Jersey, era soprattutto noto per Lo squalo, diretto nel 1975 da Steven Spielberg. E proprio gli anni ’70 sono stati il suo massimo momento di gloria, vedi il successo di pellicole come Il braccio violento della legge (1971) di William Friedkin o Una squillo per l’ispettore Klute (1971) di Alan J. Pakula, e ancora All That Jazz (1979), sorta di autobiografia in musical di Bob Fosse. Dagli anni ’80 la sua fama si era un po’ appannata, colpa anche di scelte sbagliate (rifiutò il ruolo di protagonista ne Il cacciatore di Cimino, poi andato a Robert De Niro). Ma – forte anche delle due nomination all’Oscar ottenute nel corso della sua lunga carriera (la prima come non protagonista per Il braccio violento della legge, la seconda per il ruolo principale in All That Jazz) – restò sempre nel cuore di Hollywood e degli spettatori di tutto il mondo. Addio, cacciatore di squali.

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