Si è spento a 87 anni Terence Stamp, attore britannico icona del cinema internazionale e volto indimenticabile di generazioni di spettatori. La sua carriera, lunga oltre sei decenni, lo ha visto spaziare tra cinema d’autore, blockbuster hollywoodiani e produzioni indipendenti, conquistando pubblico e critica grazie al suo carisma magnetico e alla sua intensità interpretativa.
Dopo il debutto folgorante nel 1962 con Billy Budd – ruolo che gli valse una nomination all’Oscar e il Golden Globe come miglior esordiente – Stamp si impose rapidamente come uno degli attori più promettenti della sua generazione. Negli anni ’60 lavorò con registi del calibro di William Wyler (The Collector, che gli regalò la Palma d’Oro a Cannes), John Schlesinger (Far from the Madding Crowd) e Pier Paolo Pasolini, che lo volle protagonista dell’enigmatico Teorema.
Parallelamente alla carriera, il suo fascino e la sua eleganza lo resero un’icona di stile e simbolo della Swinging London, al fianco di compagne celebri come Julie Christie e Jean Shrimpton.
Il grande pubblico lo ricorda soprattutto per l’interpretazione del crudele General Zod in Superman (1978) e Superman II (1980), un villain entrato nella storia della cultura pop, e per ruoli indimenticabili come quello in Priscilla – La regina del deserto (1994), dove sorprese il pubblico interpretando una donna transgender. Negli anni successivi lavorò in produzioni come Wall Street di Oliver Stone, Star Wars: Episodio I – La minaccia fantasma (nel ruolo del Cancelliere Valorum) e The Limey di Steven Soderbergh, forse la sua prova più celebrata in età matura.
Stamp non si limitò al cinema: prestò la voce a Jor-El, padre di Superman, nella serie Smallville, e nel tempo firmò anche libri autobiografici e saggi spirituali, riflesso di una vita intensa e non convenzionale, segnata anche dal lungo ritiro in India negli anni ’70.
Il suo ultimo lavoro al cinema risale al 2021, con Last Night in Soho di Edgar Wright, mentre in televisione apparve in His Dark Materials. «Lascia dietro di sé un patrimonio artistico straordinario, che continuerà a ispirare e commuovere il pubblico negli anni a venire», ha scritto la famiglia nell’annuncio della scomparsa.
Foto: Stephane Cardinale/Corbis via Getty Images
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