Il ruolo del “cummenda” snob e un po’ maleducato se lo era cucito addosso come un abito su misura. Guido Nicheli è certamente così che verrà ricordato dai suoi fan. All’età di 74 anni un icuts fulminante l’ha stroncato domenica scorsa all’ospedale di Desenzano del Garda. La generazione degli anni ’80 non potrà certo dimenticare il mitico Camillo Zampetti padre della bionda Sharon nella serie tv I ragazzi della Terza C. Un personaggio che fece la sua fortuna con tanto di fans club al seguito e nel quale rimase sempre intrappolato senza però nessun rancore, interpretandolo anche fuori dai set per accontentare chi gli chiedeva di “fare il papy”. Indimenticabili alcune sue espressioni come «taaaaaaaaak» e «esatto!!!» entrate nell’immaginario del pubblico come tipiche dell’industriale lombardo con la fabbrichetta e l’amante appariscente al seguito e che lo accompagnarono durante le tante incursioni nei film dei Vanzina. Si fece notare nel 1982 in Eccezzziunale… veramente dove, ancora senza nome, nel cast è semplicemente definito “uno snob” e chiede a Boldi, che sta dietro il bancone del bar: «Due ana, capito? Due ana, due analcolici, dai vieni giù dalla pianta», passando poi per il mitico Sapore di mare, fino all’ultima apparizione la scorsa estate nel film dell’amico e collega Jerry Calà Vita Smeralda. Ebbe anche un ruolo drammatico ne Lo scemo di guerra di Dino Risi. Fu l’unica eccezione ai tanti ruoli comici e da allora, era il 1985, non tradì più il suo pubblico di affezionati, quelli per cui lui era Il cummenda, il tipo che non sai se odiare o compatire, quello talmente sopra le righe da non essere mai preso sul serio, ma che inspiegabilmente finisce sempre per starti simpatico.

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