Addio a Jerry Lewis

 Jerry Lewis si è spento all’età di 91 anni nella sua casa di Las Vegas, dove viveva con la seconda moglie, l’attrice Sandee Pitnick, per cause naturali. Era nato il 16 Marzo 1926 a Newark da genitori russi di origine ebraica e fu espulso da scuola a quindici anni per aver picchiato un insegnante che parlava male degli ebrei. 

Lewis, il Picchiatello del cinema, era stato comico di razza, ma anche attore raffinato, regista (una decina le sue sortite dietro la macchina da presa), impareggiabile ed esilarante maschera del novecento cinematografico. Famoso per la sua mimica impareggiabile, per le cadute rovinose, per la celeberrima smorfia con gli occhi sgranati. 

Giustamente celebrato il suo storico sodalizio con Dean Martin, ma Jerry Lewis nel corso della sua fortunata carriera era stato anche osannato dalla critica (i Cahiers du cinéma lo avevano definito “il regista totale”). Il suo esordio alla regia, Ragazzo tuttofare, è del 1960. Interminabile la lista delle malattie patite nel corso della sua lunga vita, culminata con la retrospettiva organizzata al MoMa di New York in occasione dei suoi novant’anni.

L’umorismo di Lewis era beffardo e corrosivo, fanciullesco e pirotecnico, strepitosamente in grado di smascherare i tic del suo tempo e dotato di una fulminante capacità d’invenzione e d’esecuzione. Qualità che lo rendono, ancora oggi, un esempio lampante di solare avanguardia, candida e insieme spietata. Unica e immortale.

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