John G. Avildsen

Lutto nel mondo del cinema: ci ha lasciati, a 81 anni, John G. Avildsen, cineasta responsabile di Rocky e Karate Kid, due cult immortali che hanno cresciuto intere generazioni di spettatori e a cui saremo per sempre grati.

A comunicare la triste notizia è suo figlio Anthony, specificando che il padre si trovava al Cedars-Sinai Medical Center di Los Angeles per via di un cancro al pancreas.

L’esordio al cinema avvenne alla fine degli anni ’60: il nostro aveva trovato la sua porta d’ingresso grazie a softcore indipendenti quali Turn on to Love (1969) e Ore 10 lezione di sesso (1970), prima di fare il salto ai ranghi alti con Salvate la tigre (1973), che fece vincere a Jack Lemmon il suo primo Oscar come Miglior Attore. Tre anni dopo, l’autore dà vita al mito di Rocky Balboa e s’intasca a sua volta l’Academy Award come Miglior Regista, e il resto, come si dice, è storia.

Nel corso dei decenni, John ha collaborato con attori del calibro di Marlon Brando, Susan Sarandon, Morgan Freeman, Jean-Claude Van Damme, Burt Reynolds, John Belushi, Dan Aykroyd, Peter Falk e George C. Scott, senza ovviamente dimenticarsi di Sylvester Stallone, Talia Shire, Ralph Macchio e Pat Morita.

Ha scritto Sly su Instagram: «Riposa in pace. Sono sicuro che presto girerai dei grandi successi in paradiso. Grazie».

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