Adolescence, un’esperta ha scovato un dettaglio che rende la serie Netflix ancora più geniale
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Adolescence, un’esperta ha scovato un dettaglio che rende la serie Netflix ancora più geniale

Una psicologa ha svelato un sorprendente retroscena su una delle sequenze più intense della parabola del giovane Jamie

Adolescence, un’esperta ha scovato un dettaglio che rende la serie Netflix ancora più geniale

Una psicologa ha svelato un sorprendente retroscena su una delle sequenze più intense della parabola del giovane Jamie

Owen Cooper e Erin Doherty nei panni di Jamie e Briony in Adolescence (Netflix)

Fin dal suo esordio in streaming su Netflix avvenuto quasi un anno fa, Adolescence si è affermata come una delle serie di maggior successo della piattaforma, riaccendendo il dibattito pubblico sugli episodi di violenza tra i giovanissimi e la radicalizzazione a cui sono sempre più soggetti i giovani maschi.

La cruda serie ideata da Jack Thorne e Stephen Graham e diretta da Philip Barantini, è infatti incentrata sulla sconvolgente storia di Jamie (Owen Cooper), tredicenne accusato dell’omicidio di una sua compagna di scuola, e non esita a porre il focus sull’impatto emotivo che tale vicenda esercita verso la famiglia, la comunità locale e le indagini delle forze dell’ordine.

Un approccio brutalmente realistico che ha trovato la sua massima espressione nel terzo episodio, nel quale va in scena un intenso confronto tra il giovane Jamie e la psichiatra Briony (Erin Doherty). L’incontro è stato ricostruito facendo particolare attenzione a replicare le reali dinamiche e i protocolli che intercorrono in casi simili tra paziente e medico. Proprio per questo vale la pene soffermarsi su un aspetto che potreste non aver notato ma che, tuttavia, è significativo della cura messa nella realizzazione di Adolescence.

Nel corso del loro confronto, la psichiatra offre vari snack a Jamie, tra cui una cioccolata calda con i marshmallow e un mezzo panino farcito di formaggio e sottaceti, i quale nasconde a sua volta un significato tutt’altro che banale. Il panino in questione infatti nasconderebbe un test, come confermato dalla psicologa Dannielle Haig, la quale ha spiegato quanto segue:

«Il sandwich a metà, e soprattutto il fatto che contenga un ripieno che a Jamie non piace, è un modo per scatenare una reazione. Lo rifiuterà? Lo mangerà lo stesso per essere gentile? Farà un commento sprezzante? La risposta permette al professionista di comprendere di più la personalità del soggetto».

Dannielle Haig ha poi sottolineato in che modo tale test avrebbe potuto contribuire a svelare la personalità di Jamie:

«Ad esempio, se il ragazzino lo avesse mangiato senza protestare, questo avrebbe potuto segnalare una storia di sottomissione e abitudine a subire. Al contrario, se lo avesse rifiutato e avesse spinto via il piatto, sarebbe stato un atto di ribellione molto rivelatorio. È un espediente intelligente per osservare come si pone Jamie nei confronti delle figure che rappresentano l’autorità, e se sia in grado o meno di far emergere i suoi bisogni personali. Durante una valutazione psicologica, tutto è perfettamente studiato. Anche azioni insignificanti come questa possono dire molto sul mindset di una persona».

A ulteriore testimonianza della cura infusa nella scrittura e nella realizzazione della fortunata serie Netflix, anche un dettaglio apparentemente innocuo e banale può quindi nascondere un significato molto più profondo, e rivelarsi profondamente ancorato ai temi affrontati da Adolescence.

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Foto: Netflix

Fonte: The Tab

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