«Per i loro sforzi per costruire e diffondere una conoscenza maggiore sui cambiamenti climatici provocati dall’uomo e porre le basi per le misure necessarie a contrastare tali cambiamenti» con questa motivazione il comitato per i premi Nobel ha assegnato l’ambito riconoscimento ad Al Gore (candidato alle ultime primarie per le presidenziali Usa) e al Comitato delle Nazioni Unite per i cambiamenti climatici. Allontanatosi negli ultimi anni dalla carriera politica, Al Gore si è dedicato alla causa del problema dato dal riscaldamento del globo terrestre, ed è tornato sotto i riflettori lo scorso anno con il suo libro Earth in the Balance e successivamente con il documentario Una scomoda verità, un duro campanello d’allarme sul tema che meritò due premi Oscar per le categorie miglior documentario e miglior canzone. Nel 2004 ha fondato il network televisivo Current Tv, totalmente interattivo e rivolto ad un pubblico giovane, mentre a luglio di quest’anno ha organizzato il concerto Live Earth. Nato a Washington il 31 marzo 1948, dopo la laurea all’Università di Harvard nel 1969 svolse il servizio militare in Vietnam, in cui ha lavorato anche come reporter e giornalista per descrivere gli eventi della guerra. La sua carriera politica iniziò nel 1976, quando fu eletto per il Tennessee al Congresso degli Stati Uniti, poi al Senato nel 1984 e poi rieletto nel 1990. Il 9 luglio 1992 divenne vicepresidente di Bill Clinton e durante il suo mandato, favorì la diffusione di Internet e dei nuovi mezzi di comunicazione, schierandosi amche a favore del protocollo di Kyoto. Candidatosi alle primarie nel Partito Democratico per decidere lo sfidante di George Bush, venne sconfitto da Michael Dukakis.

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