Arrivano i primi provvedimenti dopo l’incidente mortale sul set del film Rust, dove un colpo partito accidentalmente per mano di Alec Baldwin aveva ucciso la direttrice della fotografia Halyna Hutchins.
I produttori del film sono stati infatti multati per non aver seguito, durante le riprese, le norme di sicurezza necessarie alla lavorazione del lungometraggio. Secondo il Dipartimento dell’Ambiente del New Mexico, Stato americano dove si stava girando il film, i realizzatori avrebbero mostrato «totale indifferenza di fronte ai rischi associati con l’uso di armi da fuoco sul set» e la casa di produzione è stata pertanto multata per un totale di 136.793 dollari, come riporta il sito della BBC.
Nel corso dei mesi, dal momento del tragico accaduto, sono emersi numerosi retroscena su quel drammatico sparo: nella pistola usata da Baldwin era stato caricato un vero proiettile e pare che l’arma stessa fosse stata usata per gioco da alcuni membri della troupe. La sceneggiatrice di Rust aveva dichiarato che l’attore non sarebbe del tutto scagionabile: la scena non prevedeva sparatorie e lui stesso avrebbe «giocato alla roulette russa non controllando l’arma».
Nell’incidente e era rimasto ferito di striscio anche il regista Joel Souza, mentre lo stesso Baldwin figurava anch’egli tra i produttori del film. Il responsabile dell’agenzia statale, James Kenney, ha parlato di «numerose carenze nella gestione e prove a sufficienza per decretare che, qualora le procedure di sicurezza standard fossero state seguite, la morte della Hutchins e il ferimento di Souza sarebbero stati scongiurati».
Foto: Getty (Jim Spellman/Getty Images)
Fonte: BBC
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