Alfonso Cuaron parla a ruota libera ai microfoni di The Hollywood Reporter della sua vita e della sua carriera, svelando molti dettagli curiosi e ignoti. Dopo il successo di Y tu mama también, era in attesa di fare I figli degli uomini di cui aveva lo script pronto, ma nessuno glielo voleva produrre e lui era “senza lavoro e senza soldi”. Ma poi arrivò il colpo di scena: l’ingaggio per Harry Potter e il prigioniero di Azkaban. Era in lizza con Kenneth Branagh, ma i produttori volevano proprio lui.
Sul suo Harry Potter ha detto:
«Ho imparato così tanto entrando in quel mondo così avanzato, ben organizzato, impostato da Chris Columbus magnificamente anche in termini di casting» ha detto il regista. «Sinceramente non ho firmato per un sequel, perché ero sicuro che non sarei riuscito a offrire niente di nuovo rispetto a quello che avevo fatto».
Riguardo al suo incontro con J.K. Rowling, a casa della scrittrice in Scozia, ha detto:
«È davvero una donna incredibile. Ho capito subito che non stavamo parlando di magia, ma di persone. Io uscivo dall’esperienza di Y Tu mama también, dove si parla di due adolescenti che fanno le loro prime esperienze, lei parlava di un ‘accademia magica di teen ager. Mi ha offerto té e biscotti. Ha sempre rispettato le mie scelte e le mie decisioni, però quando sapeva che volevo tagliare qualcosa mi spiegava: “Lo so che è noioso questo passaggio per il tuo film, ma è fondamentale per capire il quinto episodio”. La cosa che più mi ha colpito è la conoscenza perfetta del suo universo, della sua geografia. Mi diceva: “Non puoi mettere il cimitero da quella parte, perché si trova da quest’altra”. Lo stesso scenografo mi spiegò attentamente come era organizzata Hogwarts: La Sala grande, il ritratto della Signora grassa per entrare nelle stanze dei ragazzi e poi la Torre dell’orologio, il ponte e quindi la casa di Hagrid e la foresta…. Un’eloquenza geografica impressionante».
Rispetto alle ultime dichiarazioni della Rowling su Harry ed Hermione, di cui vi abbiamo già dato spiegazione una settimana fa e a cui abbiamo dedicato una divertente meme-gallery, ha detto:
«Sono rimasto stupito quando ho sentito che avrebbe preferito che Harry ed Hermione stessero insieme, perché in realtà lei mi aveva detto che avrebbe voluto far evolvere la storia con Ron all’epoca del mio Azkaban. È stata una scelta interessante quella di Ron. Ho pensato che questa nuova dichiarazione fosse un twist. Forse vedremo un nuovo Harry Potter, dove i ragazzi hanno 30 anni e Ron ed Hermione sono in crisi».
Quanto a Gravity, film che ha subito molte complicazioni e diversi rinvii, ma che gli ha anche tributato la nomination agli Oscar, ha detto che non girerà mai più un film con simili implicazioni tecnologiche, che gli ha sottratto 5 anni della sua vita, nonostante le enormi soddisfazioni che gli ha portato.
Riguardo al casting ha raccontato di come abbia subito mille evoluzioni. Prima di arrivare a Sandra Bullock, sono state passate in rassegna Natalie Portman, Marion Cotillard, Carey Mulligan, Rebecca Hall, Olivia Wilde, Blake Lively.
Su Downey Jr., Cuaron ha detto:
«All’epoca facemmo diverse prove con Robert, ma capimmo immediatamente che non poteva funzionare. Lui è eccezionale quando può respirare, improvvisare, stravolgere la sua parte, ma se lo costringi come avremmo fatto noi, è una tortura. Dopo una settimana di prove gli ho parlato chiaro, dicendogli che non era possibile andare avanti, spiegandogli quanto sarebbe stata dura per lui».
Sul fronte Angelina, invece, ha spiegato:
«All’inizio non pensavo in grande. Credevo di aver scritto un film piccolo, con un unico personaggio che galleggia nello spazio. Poi abbiamo sviluppato la tecnologia, e abbiamo capito che avremmo potuto provare diverse cose. Ho preso accordi con Angelina Jolie, ma poi lei ha lavorato a un altro film e successivamente è passata a dirigere Unbroken. Succede, si imboccano strade diverse».
Ma non era solo il casting a preoccupare il regista:
«Il fatto è – ha dichiarato Cuaron – che all’epoca non avevamo neppure una data d’inizio di lavorazione. Dovevamo avere tutta una serie di elementi predisposti prima di poter andare dagli studios e dire: “Possiamo fissare una data di inizio delle riprese. Facciamo le offerte agli attori”. Ed è stato allora che abbiamo deciso per Sandra Bullock e George Clooney».
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