Durante la promozione di Sopravvissuto – The Martian, Ridley Scott ha ampiamente parlato dell’atteso Alien: Paradise Lost, sequel di Prometheus che vedrà nuovamente il regista confrontarsi con l’amata saga fantascientifica iniziata nel 1979. Sappiamo per ora che torneranno Michael Fassbender e Noomi Rapace nei panni dell’androide David e dell’archeologa Elizabeth, e che la storia li porterà sul pianeta natale degli Ingegneri, per scoprire cosa li ha spinti a creare un’arma biologica così devastante e indagare sull’origine della specie umana. E oggi, Scott rivela che i due non saranno soli.

Parlando, infatti, con il giornalista Gregory Ellwood, il regista ha confermato l’inizio delle riprese per marzo 2016 e l’introduzione di un nuovo gruppo di viaggiatori, almeno in un primo momento: «Saranno un po’ cose separate, perché stanno andando sul pianeta degli Ingegneri per capire cosa è successo lì. È stato un vero disastro. E loro ci arriveranno con la nave spaziale presa nel primo film, ma con un nuovo gruppo in arrivo, un manipolo di viaggiatori che verrà presentato all’inizio del primo atto».

È un curioso sviluppo per Paradise Lost, che si pensava vedesse solo Dave ed Elizabeth al centro della trama. I viaggiatori saranno mandati a salvare i superstiti della Prometheus? Cosa succederà quando scopriranno che sono tutti morti? Come li convinceranno a viaggiare fino al pianeta degli Ingegneri? Molte domande che si spera troveranno risposta.

Ridley Scott, infine, ha anche brevemente affrontato il tema del secondo sequel -chiamiamolo Prometheus 3-, e la connessione indiretta con la saga originale: «Ci sarà un’evoluzione in Paradise Lost, così se riusciremo a porre determinate basi non vedo come potremmo andare avanti senza un terzo film!».

Fonte: Collider

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