Nel linguaggio giornalistico si chiama Club 27. Ed è il nome dato a quel gruppo di artisti, solitamente rock, morti proprio a 27 anni. A questo sfortunato club appartengono Jimi Hendrix, Janis Joplin e Jim Morrison, leader dell’età d’oro del rock, a cui nei ’90 si è unito Kurt Cobain e in tempi più recenti l’icona del soul bianco Amy Winehouse.

Sbarca oggi il trailer italiano del documentario Amy, da cui emerge chiaramente, come la cantante fosse schiacciata dalla notorietà e non si considerasse una star, ma solo un’artista votata alla musica. La deriva della cantante, dovuta all’abuso di droghe e soprattutto di alcol, è stata attribuita al compagno Blake Fielder-Civil . Diventata celebre con solo due album, Frank e Back to Black (il terzo, Lioness: Hidden Treasures), con la sua morte inaspettata è diventata già leggenda.

Asif Kapadia, già regista dell’acclamato documentario Senna, ricostruisce un’altra vita eccezionale spezzata prima del tempo e lo fa con documenti d’archivio e interviste. Il film, che è stato presentato a Cannes a maggio, ha ottenuto buoni riscontri nonostante il dissenso della famiglia e uscirà in Italia il 15/16/17 settembre.

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