Amy Pascal non può entrare nel suo nuovo ufficio per la puzza di marijuana fumata da Seth Rogen
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Amy Pascal non può entrare nel suo nuovo ufficio per la puzza di marijuana fumata da Seth Rogen

Dopo lo scandalo Sonyleaks, nuovi problemi creati dagli ideatori di The Interview alla presidentessa demansionata al ruolo di produttrice da Sony Pictures

Amy Pascal non può entrare nel suo nuovo ufficio per la puzza di marijuana fumata da Seth Rogen

Dopo lo scandalo Sonyleaks, nuovi problemi creati dagli ideatori di The Interview alla presidentessa demansionata al ruolo di produttrice da Sony Pictures

Amy Pascal, la presidentessa di Sony Pictures travolta dallo scandalo Sonyleaks e dalle mail propagate nel Web dagli hacker coreani, stava iniziando il suo trasloco dall’ufficio di copresidente a quello di produttore, ma al momento il trasferimento sarebbe stato bloccato.

Fonti interne dicono che Pascal sarebbe impossibilitata a entrare nel suo nuovo ufficio per il puzzo incredibile di marijuana fumata all’interno della stanza da Seth Rogen ed Evan Goldberg. In pratica, l’ultimo atto dei fastidi provocati da Rogen e dal suo The Interview alla producer.

Gli uffici dovranno essere ridipinti per “sradicare” l’odore pregnante tipico degli spinelli. La Pascal occuperà degli uffici temporanei in attesa che l’odore venga rimosso. Un’altra fonte sostiene che Rogen e Goldberg non avrebbero occupato quegli uffici per un tempo sufficiente a creare un danno permanente e che la ripittura degli uffici dipenderebbe maggiormente dal desiderio della Pascal di decorarlo con le sue stampe. C’è invece chi dice che la puzza sia davvero insopportabile e che dal primo piano riuscisse ad arrivare al terzo.

Rogen è un attivo consumatore di cannabis e affini e una volta avrebbe dichiarato a Elle: «Sono uno di quelli che potrebbe fumare canne tutto il giorno». I vicini d’ufficio di Rogen e Goldberg si sarebbero lamentati varie volte della puzza emanata dai loro uffici.

Detto ciò, la Pascal – dopo la cessazione del suo ruolo di presidente – è legata alla Sony da un contratto quadriennale che si aggira intorno ai 30/40 milioni di dollari e passerà parecchio tempo nel suo ufficio e – giustamente – desidera che sia vivibile…

La Sony ha declinato qualsiasi commento.

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