Fin dal suo debutto, Friends ha catturato l’attenzione del pubblico rivoluzionando l’idea stessa di sitcom e affermandosi come la serie televisiva di stampo comedy più iconica degli anni ’90. Divenuta in brevissimo tempo un vero e proprio fenomeno di costume, lo show ha inaugurato nuovi standard finendo per influenzare numerosi progetti televisivi in tutto il mondo. Anche nel nostro Paese.
Il successo di Friends fece da apripista alla creazione di una serie tutta italiana, che ad oggi sono ben pochi a ricordare. Nel 2001 vide infatti la luce Via Zanardi, 33, sitcom che tentava di replicare la formula della serie statunitense, immergendo i protagonisti della serie nel contesto della vita universitaria di Bologna. Le vicende di Via Zanardi, 33 avevano al loro centro sei giovani – Mattia (Enrico Silvestrin), Ivan (Elio Germano), Stefano (Dino Abbrescia), Anneke (Antonia Liskova), Bea (Ginevra Colonna) e Francesca (Alessandra Bertin) – che condividono un appartamento nello studentato dell’università della città felsinea.
Gli episodi della serie erano aperti da un titolo preceduto da “Si fa presto a dire…“, un chiaro omaggio a quelli di Friends, i cui episodi iniziavano sempre con “The One with…”. Sullo sfondo della vita universitaria e delle sua dinamiche, i protagonisti della serie si ritrovavano a barcamenarsi tra vicissitudini amorose e disavventure quotidiane, affrontando le problematiche della gioventù dei primi anni 2000.
La serie ha potuto vantare anche diverse guest star all’apice della loro popolarità. Tra le presenza più note vi furono Cesare Cremonini e altri membri dei Lùnapop, che firmarono inoltre la sigla “Donne in perizoma”, seguiti da altri volti noti della Tv italiana come Paolo Brosio, Barbara D’Urso, Lillo & Greg, Platinette e il duo comico Pali e Dispari di Zelig.
Tutti questi elementi erano stati pensati per donare alla serie un ritmo vivace e coinvolgente, con l’obiettivo di conquistare il pubblico giovane italiano. Eppure, nonostante l’idea suggestiva e un cast di giovani star, Via Zanardi, 33 non è mai riuscita ad affermarsi nel cuore degli spettatori. La serie fu trasmessa su Italia 1 dal 28 gennaio al 15 maggio 2001 e, dopo una sola stagione di 24 episodi, venne cancellata a causa degli ascolti sempre più deludenti. I critici sottolinearono come, pur cercando di emulare Friends, la serie peccasse proprio nella scrittura degli episodi e nella profondità nei personaggi. Fattori che, col senno di poi, compromisero i punti di forza di Via Zanardi, 33 impedendo alla serie di diventare un piccolo cult.
Oggi, Via Zanardi, 33 è un ricordo sbiadito, un curioso esperimento di televisione italiana e un esempio di come fosse complesso adattare formule di successo internazionale al contesto locale. Tuttavia, per chi vuole riscoprirla, la serie rimane disponibile in streaming su Mediaset Infinity: un’occasione per immergersi in un piccolo frammento della storia televisiva italiana che, sebbene non abbia lasciato il segno come Friends, racconta con sincerità un’epoca e una generazione.
Cosa ne pensate? Avete mai visto Via Zanardi 33? Fatecelo sapere nei commenti!
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