Sta tornando su Prime Video una delle protagoniste più riconoscibili della recente commedia italiana in streaming. Dopo Pensati Sexy, il film diretto da Michela Andreozzi che nel 2024 aveva raccontato con tono leggero e irriverente il percorso di Maddalena Gentili verso una nuova consapevolezza di sé, Diana Del Bufalo riprende il personaggio in Ancora più Sexy, sequel in arrivo sulla piattaforma dal 12 giugno 2026. Una nuova avventura sentimentale, ancora una volta sospesa tra insicurezze, desideri, equivoci e domande molto concrete su cosa significhi davvero essere felici.
La trama di Ancora più sexy
Il film ritrova Maddalena tre anni dopo gli eventi del primo capitolo. La donna che in Pensati Sexy faticava a sentirsi desiderabile, realizzata e all’altezza delle aspettative altrui sembra ora aver trovato un equilibrio completamente diverso. È diventata una scrittrice affermata, ha lasciato alle spalle molte delle sue fragilità più evidenti e vive una relazione apparentemente stabile con Vanni, interpretato da Michele Rosiello, un compagno amorevole e brillante editore. Tutto, almeno in superficie, sembra procedere nella direzione giusta.
Come spesso accade nelle commedie romantiche costruite intorno a un percorso di crescita, però, l’equilibrio è destinato a essere messo alla prova. La ricomparsa improvvisa di Valentina Nappi, ancora una volta nel ruolo dello spirito guida più inatteso e fuori dagli schemi della vita di Maddalena, riapre una serie di domande che la protagonista pensava forse di avere già superato. Questa volta il punto non è più soltanto imparare a piacersi, ma capire se la felicità possa davvero dipendere dall’idea di un partner perfetto.
A complicare ulteriormente le cose arriva Bruno, personaggio interpretato da Mario Ermito, destinato a scuotere le certezze sentimentali della protagonista. Ancora più Sexy sembra quindi spostare il baricentro del racconto: se il primo film ruotava intorno all’autostima, al rapporto con il corpo e alla ricerca della propria “sexitudine”, il sequel allarga il discorso alla coppia, alle aspettative romantiche e alla convinzione, spesso idealizzata, che esista qualcuno capace di completarci davvero.
Dietro la macchina da presa torna Michela Andreozzi, anche co-sceneggiatrice insieme a Daniela Delle Foglie. Il cast conferma Diana Del Bufalo e Valentina Nappi, affiancandole a Michele Rosiello, Mario Ermito, Filippo Bisciglia, Angela Finocchiaro, Anna Galiena, Fabrizio Colica, Ludovica Di Donato, Andrea Dianetti, Paolo Calabresi, Niccolò Senni, Ninì Salerno, Fabrizio Santucci e Nicola Jiang. La produzione è firmata da Fabula Pictures e Amazon MGM Studios, con Marco De Angelis e Nicola De Angelis produttori.
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È il sequel di Pensati Sexy
Per capire da dove riparte Ancora più Sexy bisogna tornare a Pensati Sexy, uscito su Prime Video il 12 febbraio 2024. Nel primo film Maddalena Gentili era una trentenne con pochissima autostima, impacciata nei rapporti sentimentali e professionali, cresciuta con il peso di sentirsi sempre la meno riuscita della famiglia. Al lavoro, dove faceva la ghostwriter in una casa editrice, non riusciva a emergere davvero; nella vita privata, invece, inseguiva l’idea di essere finalmente vista, desiderata e riconosciuta.
Dopo un appuntamento finito male, Maddalena si convinceva di non essere abbastanza sexy e iniziava una ricerca quasi ossessiva per cambiare se stessa. È proprio in quel momento che nella sua vita entrava Valentina Nappi, pornostar trasformata dalla fantasia della protagonista in una sorta di angelo custode provocatorio, diretto e imprevedibile. Il viaggio di Maddalena, però, non era davvero un percorso per diventare qualcun’altra: era piuttosto il tentativo, spesso comico e doloroso, di scoprire una sicurezza che esisteva già ma che lei non riusciva a riconoscere.
Nel finale del primo film, Maddalena riusciva a prendere le distanze dal bisogno di approvazione esterna. Dopo aver vissuto nuove delusioni e aver compreso i limiti di alcune sue illusioni sentimentali, riprendeva in mano la propria vita anche sul piano professionale, accettando una nuova opportunità come autrice in prima linea. Il percorso si chiudeva con una Maddalena più consapevole, capace di vivere la propria sensualità senza trasformarla in una maschera e di aprirsi a una relazione più autentica. Ancora più Sexy riparte proprio da quella conquista, ma sembra volerle chiedere qualcosa di ulteriore: cosa succede quando, dopo aver imparato a piacersi, bisogna imparare anche a non perdersi dentro l’idea dell’amore perfetto?
Il ruolo di Valentina Nappi nel film
Valentina Nappi è uno degli elementi più riconoscibili dell’universo narrativo costruito da Michela Andreozzi. In Pensati Sexy non era semplicemente una presenza comica o provocatoria, ma la proiezione di una parte di Maddalena che la protagonista non riusciva ancora ad ascoltare. La sua funzione era quella di rompere tabù, smontare paure, mettere in crisi le vergogne e costringere Maddalena a guardare il proprio corpo e il proprio desiderio con meno giudizio.
Nel sequel, il suo ritorno sembra avere una funzione simile ma applicata a un terreno diverso. Non più soltanto il rapporto con la sensualità, ma quello con l’idea di coppia, con le aspettative e con la ricerca di completezza nell’altro. La stessa Diana Del Bufalo, parlando del film, ha sintetizzato uno dei temi centrali con una dichiarazione molto chiara: «Bastare a se stessi per essere felici è fondamentale ed è un obiettivo che tutti, in qualche modo, dovremmo cercare di raggiungere. È un percorso che richiede lavoro su di sé e consapevolezza».
Valentina Nappi torna quindi come figura destabilizzante, ma anche come detonatore narrativo. La sua presenza serve a mandare in crisi la facciata di una vita che Maddalena credeva ormai risolta, riportando al centro la domanda più scomoda: essere amate basta davvero, se non si ha ancora piena consapevolezza di ciò che si desidera? In questo senso Ancora più Sexy si presenta come un sequel coerente con il primo film, ma anche come un’evoluzione del suo discorso. Maddalena non è più la donna che deve imparare a sentirsi sexy; è una persona che deve capire se la felicità coincida con l’immagine ordinata che ha costruito per sé o con il coraggio di rimetterla in discussione.
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