Prima le polemiche sollevate dal figlio di Claus von Stauffenberg (il mancato attentatore di Hitler), per il fatto che fosse un appartenente della setta Scientology, Tom Cruise appunto, a interpretare il ruolo di suo padre; poi il divieto (in seguito revocato) del governo tedesco ad utilizzare come set di riprese il BendlerBlock, luogo in cui avvenne l’esecuzione del colonnello e oggi cortile interno del Ministero delle Finanze; a seguire un incidente accaduto sul set che ha coinvolto diverse comparse, e per finire metri e metri di pellicola di scene già girate andati irrimediabilmente distrutti. Se Valkyrie, il film diretto da Bryan Singer, non è avvolto da una maledizione, poco ci manca. L’ultimo avvenimento in particolare ha fatto subito gridare al sabotaggio. I portavoce della produzione però hanno subito cercato di fugare ogni dubbio, attribuendo la responsabilità del danneggiamento a una distrazione umana, legata al liquido fissante utilizzato durante la fase di sviluppo della pellicola. Ciò non è bastato a placare i sospetti, anche perché a essere danneggiate sono state proprio le scene girate nel BendlerBlock, location ottenuta a fatica e grazie a un permesso eccezionale del governo tedesco. Oltre tutto il danno irreparabile è venuto fuori solo diversi giorni dopo che il set era già stato smontato, mentre in genere, un set cinematografico è definitivamente smantellato soltanto dopo che dal laboratorio sia arrivata la conferma del buon esito dello sviluppo. Ad aggiungere infine un pizzico di inquietudine a tutta la vicenda, il fatto che l’unica scena a rimanere intatta sia quella in cui Tom Cruise/von Stauffenberg viene fucilato. Un vero e proprio concentrato di coincidenze che non fanno che alimentare il mistero. Penoso errore o deliberato danneggiamento il risultato è che molte scene andranno rigirate in toto con grande dispendio di denaro ed energie, e sempre ammesso che il governo federale conceda nuovamente il permesso…

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