Qualche mese fa, era trapelata un’email della Sony la quale ordinava tassativamente che Spider-Man dovesse essere bianco ed eterosessuale. In una recente intervista a MIC, l’ex Peter Parker Andrew Garfield rivela di esser stato all’oscuro di queste limitazioni, dichiarando: «Vorrei che arrivassimo a un punto in cui non dobbiamo più fare questa conversazione, in cui possiamo avere uno Spider-Man pansessuale».

Prosegue l’attore: «La ricchezza del mondo in cui viviamo, la sua diversità; guardi al regno animale e la vedi riflessa. Di cosa abbiamo paura? Perché siamo così “No, dev’essere in questo modo, uomo e donna”. Perché se ne parla ancora? Abbiamo paura delle cose che non siamo noi. L’amore è l’amore. La pelle è pelle. La carne è carne. Siamo tutti fatti della stessa cosa. Io non ho preferenze. La bellezza riguardo Spider-Man, per me, è che sia coperto dalla testa ai piedi. È per questo che tutti pensano che potrebbero esserci loro dentro quella tuta. Non vedi il colore della pelle. Non vedi l’orientamento sessuale. Non vedi quanti anni abbia la persona, il suo gender, tutto. Io celebro questa cosa, tutti possono essere degli eroi nella loro vita».

Insomma, sembrerebbe proprio che Garfield abbia più cose da dire adesso rispetto a quando stava girando i cinecomic, contestando inoltre l’andamento del genere: «L’idea che il mondo possa esser salvato da un solo uomo o una sola donna è un errore». E la parte che preferisce di The Amazing Spider-Man 2? Il finale, suggerito proprio da lui: «Mi sento un po’ egoista a rivelare che fu una mia idea, ma è una di quelle cose di cui sono veramente fiero».

E voi, che cosa ne pensate in proposito? Credete sia arrivata l’ora per un Uomo Ragno né bianco né etero?  Di certo, il triangolo amoroso tra Peter Parker, Mary Jane e Harry Osborn sarebbe ancora più intricato!

Fonte: CBM

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