Anica e Agis: il ministro Bondi lasci subito il suo incarico
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Anica e Agis: il ministro Bondi lasci subito il suo incarico

In un comunicato congiunto le due associazioni di categoria esprimono disappunto sull'operato del Ministro, che ritengono debba essere sostituito immediatamente da altri più motivati a svolgere l'incarico

Anica e Agis: il ministro Bondi lasci subito il suo incarico

In un comunicato congiunto le due associazioni di categoria esprimono disappunto sull'operato del Ministro, che ritengono debba essere sostituito immediatamente da altri più motivati a svolgere l'incarico

«L’ennesimo taglio al Fus, ridotto ormai a dimensioni irrisorie, è uno sfregio ulteriore alla cultura e allo spettacolo, un disastro incombente sulla testa delle centinaia di migliaia di addetti che operano in questo comparto ormai devastato dalle scelte governative». È quanto scrivono in un comunicato congiunto Anica e Agis. «Con riferimento particolare al comparto cinematografico – si legge ancora nella nota – sono intervenuti nelle ultime ore, ad aggravare la situazione, tre decreti con efficacia retroattiva che sospendono altrettanti rilevanti interventi di sostegno al settore. In un contesto di ricerca affannosa di risorse fra le varie amministrazioni, il Mibac è una vittima designata e rassegnata. Anica e Agis ritengono che una causa, certamente la principale, di questo trattamento inaccettabile, sia la posizione del Ministro Bondi. Da mesi dichiaratamente non si occupa più del Ministero: la postazione politica non è dunque più presidiata». Così concludono le associazioni: «Tutto il mondo dello spettacolo ha chiesto al Ministro in questi ultimi mesi, vanamente, un impegno forte nello svolgimento del suo ruolo istituzionale, come fanno tutti i suoi colleghi, perchè difendesse gli interessi che è chiamato ad amministrare, ricevendone quale risposta il disastroso quadro che è sotto gli occhi di tutti. Anica e Agis ritengono occorra un forte segno di discontinuità. È ora, quindi, che il Ministro lasci immediatamente il posto ad altri, più motivati a svolgere l’incarico».
(Nella foto da sinistra: Paolo Ferrari, Presidente di Anica e Paolo Protti, Presidente di Agis)

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