Il presidente dei produttori dell’Anica, Riccardo Tozzi contro il divieto ai minori di 18 anni comminato al film Un gioco da ragazze di Matteo Rovere, prodotto da Colorado Film. In un comunicato, Tozzi esprime «la vivissima preoccupazione dell’industria cinematografica nazionale per le recenti decisioni in materia di divieti ai film in uscita. In particolare turbano le motivazioni che sembrano aver determinato il divieto ai minori di 18 anni per il film Un gioco da ragazze . Il provvedimento – sostiene Tozzi – non sembra basarsi esclusivamente sull’esistenza di singole scene che le norme e la prassi individuano come causa possibile di divieto. Appare piuttosto prevalere una generica valutazione “etica” complessiva. Gli apparati dello Stato devono essere chiamati ad applicare norme specifiche su fattispecie specifiche, non a esprimere una visione etica». Il caso, secondo il presidente dei produttori, dimostra la necessità di modificare la normativa vigente in fatto di revisione cinematografica: «Incertezze e sbandamenti sono dovuti al fatto che la legge che regola la censura è del 1962: vaga e retriva, mette gli stessi commissari in una situazione difficile. Occorre che il Ministero della cultura – conclude Tozzi – riunisca tutte le parti interessate per procedere a un cambiamento della legge sulla censura cinematografica che riporti i criteri e la loro gestione su un piano più tecnico e professionale».

An.Au.

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