Anteprima decisamente poco ortodossa nell’ultimo lunedì romano. Del resto, il film era poco ortodosso anch’esso: ovvero Angeli e demoni, ultimo blockbuster firmato Ron Howard, tratto dal bestseller esoterico di Dan Brown (nella foto con Hanks e Howard). 400 fan assiepati lungo le transenne dell’Auditorium Parco della Musica, 9 statue come quelle di Ponte Sant’Angelo, 25 guardie svizzere (finte) a scortare gli attori sul red carpet: Tom Hanks, Ewan McGregor, Pierfrancesco Favino e la bella israeliana Ayelet Zurer. Oltre alla sfilata di vip nostrani – Paolo Bonolis, Walter Veltroni, Maria Grazia Cucinotta, Fausto Brizzi e tanti altri – anche la giovane sposina che Tom Hanks aveva accompagnato alla chiesa del Pantheon al tempo del set romano del film. Un Hanks in forma, quello che ha accolto ospiti e fan alla première: tra una battuta sulle tribolazioni sentimentali del nostro premier («Ci sono due posti vuoti, dovevano sedersi lì il signore e la signora Berlusconi: li aspettiamo?») e gli scambi amicali con il regista Ron Howard. Che replica così alle polemiche della Chiesa sulla pellicola: «Queste statue e il red carpet mi ricordano che questo film è puro intrattenimento: bisogna sempre tenere presente che si tratta di finzione, è un film fatto per divertire».

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