Nuovi importanti dettagli su Lo Hobbit sono emersi da una lunga intervista rilasciata al magazine Empire da Guillermo Del Toro e Peter Jackson, la coppia che lavorerà in tandem per realizzare i due film che si baseranno sull’omonimo romanzo fantasy di J.R.R. Tolkien e che verranno distribuiti tra il 2011 e il 2012. Innanzitutto, il duo ha annunciato che Warner ha approvato il trattamento e pertanto si potrà passare alla stesura definitiva della sceneggiatura, che verrà scritta a otto mani. Oltre a Jackson (che tra l’altro avrà anche il ruolo di produttore esecutivo) e Del Toro (che, invece, dirigerà le due pellicole), allo script lavoreranno anche Philippa Boyens e Fran Walsh, entrambe, insieme a Jackson, sceneggiatrici premio Oscar per Il Signore degli anelli. Nel frattempo, gli autori inizieranno il casting e la ricerca delle location adatte. Insomma, il programma procede secondo la tabella di marcia, secondo la quale le riprese dovranno iniziare a marzo 2010. Regista e produttore, inoltre, hanno confermato nel team di progettazione grafica anche Alan Lee, John Howe (stretti collaboratori di Jackson nella trilogia sulla Terra di Mezzo) e Mike Mignola e Wayne Barlowe (entrambi designer di Hell Boy I e II, diretti da Del Toro). Per interpretare il mago Gandalf e Gollum sono stati confermati i veterani dei due ruoli, Ian McKellen e Andy Serkis, anche se pare che i loro agenti non siano stati ancora contattati. In questi giorni verranno presi contatti con i vari agenti degli attori della saga de Il signore degli anelli per eventuali reunion. Tra gli eventi, i luoghi e i personaggi che verranno trattati nelle pellicole, Jackson e Del Toro hanno menzionato il Bianco Consiglio, Dol Guldur, i viaggi di Gandalf, Beorn e i ragni del Bosco Atro. Inoltre, Del Toro e Jackson hanno assicurato che scopriremo molto sul passato del crudele Sauron: lo vedremo nella sua incarnazione a Dol Guldur e durante la fase dell’acquisizione del potere che si manifesterà pienamente ne Il signore degli anelli. Infine, anche Bard l’Arciere avrà più spazio e probabilmente comparirà prima che nel romanzo. Lo stesso vale anche per i nani, che contrariamente al romanzo non saranno più solo delle “macchiette”. I due registi, poi, hanno anche precisato che l’aspetto iconografico e scenografico dei due film si riallaccerà a quello della trilogia precedente (Hobbiville e l’aspetto degli hobbit saranno gli stessi, ad esempio). Infine, i due artisti hanno rilasciato al magazine alcuni commenti sulla possibilità di introdurre il 3D nei due film su Lo Hobbit. Jackson si è detto aperto al tridimensionale, ma l’effetto potrebbe secondo lui compromettere il fil rouge tra i cinque film. Più propenso all’ipotesi, invece, è parso Del Toro, che però lo utilizzerebbe solo se la tecnologia risultasse realmente efficace ai fini comunicativi dell’opera.

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