Oggi il Consiglio dei Ministri ha approvato il ddl con le norme a tutela dei minori nella visione di film e nell’utilizzo di videogiochi. Tra le novità previste ci sono il divieto anche ai minori di 10 anni; il rafforzamento dell’inserimento nelle commissioni censura di esperti qualificati nelle problematiche dell’età evolutiva; l’aumento nelle commissioni da uno a due dei membri designati dalle associazioni dei genitori; l’affidamento a una commissione istituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri del compito di sviluppare un’azione di promozione e di elaborazione di misure per un corretto utilizzo di internet da parte delle famiglie, e di assegnare incentivi economici alle famiglie e alle scuole per l’acquisto di computer dotati di dispositivi di “parental control”. Novità anche per i videogiochi per i quali è previsto un sistema di classificazione già approvato dalla Comunità Europea. In un comunicato del Ministero per i Beni e le Attività Culturali si legge: «Con questa legge, dopo 45 anni dalla legge Corona, cambia il vecchio concetto di censura. Lo Stato da censore assume il ruolo di vigilante a tutela dei minori e soprattutto consente alle famiglie e ai loro figli una più consapevole fruizione del prodotto cinematografico. Il ddl prevede, fra l’altro, una autoregolamentazione responsabile di tutta la filiera cinematografica, attraverso l’utilizzo del nuovo sistema di autocertificazione, che sarà attuato per i primi due anni, attraverso un meccanismo di accompagnamento e di verifica costante dal parte del ministero e successivamente con meccanismi di forte vigilanza».

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