Se a Gotham è riuscito a farla franca evitando di finire in gattabuia per i numerosi reati commessi (seppur a fin di bene), a Londra le cose per Batman/Christian Bale sono andate diversamente. Il protagonista de Il cavaliere oscuro, secondo attesissimo capitolo sull’uomo pipistrello in arrivo oggi nelle sale italiane, si trova infatti rinchiuso nella stazione  di polizia di Belgravia, a Londra , dopo la denuncia per “aggressione” presentata niente meno che da sua madre Jenny (61) e da sua sorella Sharon (40). L’episodio, di cui non si sa ancora molto, sarebbe accaduto domenica sera al Dorchester Hotel nel West End londinese, dove l’attore gallese 34enne avrebbe dato in escandescenza con i famigliari per motivi ancora da accertare. Interrogato poco prima della premiere londinese di lunedì scorso, a Bale è stato concesso di partecipare al tappeto rosso allestito a Leicester Square insieme ai colleghi Maggie Gyllenhaal e Sir Michael Caine, salvo poi fare ritorno alla stazione di Scotland Yard rimanendo, come chiarisce il portavoce della polizia, ” in custodia cautelare”. Dalle stelle alle stalle, insomma, per il protagonista del secondo capitolo diretto da Christopher Nolan che ha già strappato un record facendo registrare ai botteghini americani il maggiore incasso nel primo weekend di programmazione (158 milioni di dollari). L’arresto di Bale (terminato ieri pomeriggio con il rilascio) segue altri episodi sinistri che hanno già fatto gridare alla maledizione del film: le tragiche morti di Conway Wickliffe, tecnico degli effetti speciali coinvolto in un incidente sul set durante un inseguimento con la Batmobile, e di Heath Ledger (applauditissimo nella parte di un Joker più inquietante che mai), deceduto per overdose di farmaci lo scorso gennaio. Con due morti, alcuni feriti e un’incarcerazione, Il cavaliere oscuro sembra divenire giorno per giorno, suo malgrado, sempre più un bollettino di guerra…

Al.Za.

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