Motori Ruggenti di Marco Spagnoli

Motori Ruggenti è un documentario, in arrivo nelle sale italiane il 25 e 26 Luglio, che racconta il rapporto viscerale dell’Italia con le automobili: una relazione dai tratti popolari, fortemente radicata nell’identità nazionale, capace di attraversare diversi momenti della vita pubblica e privata del nostro paese con rinnovata attualità. «Passione è la parola che ritorna a più riprese nel documentario, ma non è stato qualcosa di pensato a tavolino e non ho chiesto ai vari intervistati di parlare della loro passione per l’auto. Si è trattato di un meccanismo assolutamente spontaneo, una parola che è emersa senza che noi insistessimo. Nel corso della realizzazione ho anche provato il brivido delle alte velocità e mi sono reso conto di non saper guidare, perché imbracciare un volante a quella velocità è tutt’altra cosa», ha dichiarato il regista Marco Spagnoli, che ha scritto e diretto il documentario, a proposito del proprio lavoro, un collage di interviste dalla durata di poco più di un’ora.

Dalla corsa Mille Miglia al cinema d’animazione, dal boom economico al Saetta McQueen di Cars 3 passando per i diversi omaggi all’Italia presenti nel film d’animazione Pixar, Motori Ruggenti è una ricognizione dai tratti evocativi e allo stesso tempo informativi, che attinge a materiali dell’archivio dell’Istituto Luce per mettere a fuoco una storia d’amore nazionalpopolare scandita attraverso un susseguirsi di testimonianze. I toni del documentario sono quelli disneyani e leggiadri tipici dei lavori di Spagnoli, la cui costruzione formale mira allo stesso tempo a intrattenere e a fornire dati documentati, a toccare l’emozione e i ricordi dello spettatore e ad avventurarsi in uno spaccato ad ampio raggio, che oltre al passaggio cinematografico si presta agevolmente anche a una successiva fruizione televisiva, nonché agli extra per il mercato home video.

C’è posto per la Formula Uno e i Gran Premi, per la mitica “Topolino” che nel 1936 avviò il processo di motorizzazione di massa in Italia, ma soprattutto per svariati materiali di repertorio provenienti, oltre che dall’Istituto Luce, anche dall’Archivio di Quattro Ruote, per un mix all’insegna dell’eterogeneità. Motori Ruggenti vede, tra le tante presenze illustri, anche quella dell’ex pilota di Formula 1 Giancarlo Fisichella, intervenuto alla presentazione romana del film, che di fatto anticipa l’uscita nelle sale italiane di Cars 3 di Brian Fee.

«Ho ereditato la passione per le auto da mio padre – ha spiegato Fisichella nel corso della conferenza stampa di presentazione del documentario – Già a cinque anni sedevo al suo fianco per vedere le gare in televisione. Sono fortunato ad aver realizzato il mio sogno fin da bambino, quello che coltivavo già a 3, 4, 5 anni: diventare un pilota di Formula 1. A molti la velocità fa paura, per quanto mi riguarda invece è parte di ciò che sono e della passione che nutro da sempre per le auto. Grazie al documentario di Marco Spagnoli ho imparato tante cose anche in questo campo, è incredibile immaginare come si potrebbero evolvere le auto nel prossimo futuro».

«Anche io ho nel DNA la passione per la corsa e la devo a mio padre – ha spiegato Prisca Taruffi, campionessa di rally e figlia di Piero Taruffi, celebre pilota del passato – Era un uomo incredibile: l’auto a forma di siluro, che si vede nel documentario, l’ha realizzata nel garage di casa e gli ha consentito in seguito di conseguire numerosi record di velocità. Si percepisce a chiare lettere che l’auto è un prolungamento della tua persona, che dice ciò che sei. Per chi ha subito traumi o incidenti e quindi ha paura anche solo di mettersi al volante, la situazione ideale secondo me è riavvicinarsi alla guida con corsi di guida sicura, che ti rimettono alla guida simulando situazioni di pericolo al fianco di piloti esperti, come ad esempio il circuito d’eccellenza di Vallelunga».

«L’automobile rappresenta il Paese e le sue contraddizioni – ha detto Federico Paolini, storico per eccellenza delle auto in Italia e punto di riferimento del film – L’automobile rappresenta la nostra identità, il nostro non essere mai troppo bravi a parlare di noi ma anche la nostra lucidità nel fare poi le cose al meglio. Uno dei motivi per cui il car sharing tende ad avere un freno psicologico che gli rema contro e non gli consente di decollare, nel nostro paese, è che la convergenza tra l’identità individuale e l’auto per quanto ci riguarda è totale. Per cui si fa fatica a guidare un’auto che non ha un proprietario. Vale soprattutto per i cinquantenni, mentre per fortuna tra i giovani qualcosa si muove».

«Ho lavorato come doppiatore in film molto noti – ha raccontato Massimiliano Manfredi, narratore di Motori Ruggenti e voce italiana di Saetta McQueen – Ma la cosa meravigliosa è scoprire che molti, quasi tutti bambini, mi riconoscono per Cars, come mi accade spesso con i compagni di scuola dei miei figli. E vero che doppiare un film d’animazione è un po’ come interpretare un personaggio, occorre crearlo dal vivo e forgiarlo a 360°. Saetta dice io sono velocità. Velocità per me è anche andare oltre le proprie paure, per sperimentare una gioia».

Il film ha al suo interno le amichevoli partecipazioni di John Lasseter, Kevin Reher, Brian Fee, Dustee Womack, Sabrina Ferilli, Giancarlo Fisichella, Edoardo Leo, Fabio Troiano, Matilda De Angelis, Rolando Ravello, Ivan Capelli, Gianfranco Mazzoni, Daniele Vicari, Alessandro D’Alatri, Matteo Rovere, Prisca Taruffi, Fabio Concato e Alessandro Roja. I diversi interventi seguono un taglio diaristico, in cui la memoria personale non rinuncia però all’analisi, allo spaccato culturale, alla dissertazione emozionale, perché si sa che l’automobile dopotutto è una seconda casa per ciascuno di noi, un pezzo di vita all’interno del quale confluiscono ricordi di viaggi, memorie di amori, barlumi di quotidianità intensi e disparati. E poi, a più riprese, fa capolino l’entusiasmo coinvolgente e pacioso di John Lasseter, che con la sua passione per le auto riconducibili all’italian style assume, a conti fatti, i tratti del demiurgo accorato dell’intera operazione.

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