Negli ultimi giorni, le condizioni di Artem Tkachuk hanno suscitato forte preoccupazione tra i fan di Mare Fuori. L’attore, 25 anni, noto per il ruolo di Pino Pagano detto “’O Pazzo”, ha deciso di rompere il silenzio e raccontare pubblicamente la propria versione di quanto accaduto lo scorso settembre all’Ospedale Pellegrini di Napoli, dove era stato sottoposto a un trattamento sanitario obbligatorio (TSO).
Attraverso una serie di storie pubblicate su Instagram, Tkachuk ha descritto l’episodio come un’esperienza profondamente traumatica, ricostruendo i momenti che hanno preceduto il ricovero: «Nell’ambulatorio avevo solo stracciato le flebo dalle vene, ero uscito a fumarmi una sigaretta per calmarmi e quando sono rientrato con calma mi hanno abbattuto come un elefante». L’attore racconta di essersi poi risvegliato «dopo 13 giorni con un TSO in mezzo ai veri pazzi».
All’epoca dei fatti, avvenuti la sera del 18 settembre, Tkachuk era stato accusato di aver aggredito il personale sanitario e di vigilanza e di aver danneggiato alcune attrezzature del pronto soccorso. Accuse che respinge con decisione: «Non è stata esposta nessuna denuncia perché non avevo fatto niente», afferma, sostenendo di non aver mai ricevuto comunicazioni ufficiali dalle forze dell’ordine.
Nel suo sfogo social, l’attore parla apertamente di rabbia, fragilità e ferite profonde che si porta dietro fin dall’infanzia. «Ho tante collere e traumi accumulati dentro alla mia anima già da piccolo», scrive, definendo quanto accaduto una reazione a «ipocrisie e sciacallaggio mediatico». Tkachuk chiama in causa anche il deputato Emilio Borrelli, raccontando di aver cercato un supporto istituzionale senza ottenere risposte concrete, nonostante un incontro avvenuto nel suo ufficio.
Ampio spazio viene dedicato anche alle accuse, circolate nei mesi scorsi, legate a un presunto uso di sostanze. Su questo punto, l’attore è netto: «Il mio carattere esplosivo può fare paura, ma non ho mai fatto uso di sostanze stupefacenti. La prima sigaretta l’ho fumata a 22 anni per lavoro». Rivendica inoltre di aver aiutato molte persone lontano dai riflettori: «Ho donato più di quanto pensiate, ma in silenzio».
Tra i passaggi più delicati del racconto emerge un forte disagio emotivo. Tkachuk confessa di aver intrapreso un percorso psicologico, che definisce fondamentale, e di sentire il bisogno di allontanarsi dai social network: «Voglio scomparire dai social e dedicarmi al mio lavoro spirituale e mentale». Arriva anche a scrivere parole che hanno colpito profondamente i fan: «Non provo più niente in questa vita».
Nonostante il momento difficile, l’attore lascia intendere che il futuro professionale non è fermo. Parla di nuovi progetti in arrivo nel 2026, pur ammettendo che trascorrerà le festività in solitudine: «Natale lo festeggerò da solo, perché non c’è una famiglia che mi aspetta. Ma sto sereno e sto bene».
Il lungo messaggio si chiude con un tono amaro ma aperto: «Manager fasulli e gente che mi ha solo usato per cash. Buona vita. Ci rivedremo presto». Parole che hanno scatenato un forte dibattito online e acceso i riflettori sullo stato di salute dell’attore, spingendo molti fan a esprimere solidarietà e vicinanza.
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