Stando al decreto firmato dal Presidente Trump negli scorsi giorni – che vieta l’ingresso negli USA per i prossimi mesi a qualsiasi cittadino libico, iracheno, somalo, sudanese, yemenita e iraniano – il regista Asghar Farhadi, candidato all’Oscar come Miglior film straniero con il suo Il cliente (già vincitore a Cannes dei premi come Miglior sceneggiatura e Miglior Attore) non sarà presente alla cerimonia in programma il 26 febbraio a Los Angeles.

A confermarlo su Twitter il presidente del National Iranian American Council, Trita Parsi.

Già qualche giorno fa Taraneh Alidoosti, protagonista del film, aveva annunciato di voler boicottare la cerimonia a causa della (allora solo possibile) decisione sui visti di Trump. Ora non non potrà proprio parteciparvi.

Ovviamente l’Academy ha diffuso un comunicato stampa dove si oppone alla decisione: «L’Academy celebra i grandi risultati nell’arte cinematografica, che ha come obiettivo il superamento dei confini per parlare al pubblico di tutto il mondo, senza differenza di nazionalità, di etnia o di religione. Come sostenitori dei cineasti – e dei diritti umani di tutte le persone – in tutto il mondo, troviamo estremamete problematico il fatto che Asghar Farhadi, il regista del film iraniano vincitore dell’Oscar “Una Separazione”, assieme al cast e la troupe del film nominato all’Oscar di quest’anno “Il Cliente”, possano subire il divieto di entrare nel paese a causa della loro religione e del paese da cui provengono».

Qui sotto il tweet di Trita Parsi e alcune delle reazioni di Hollywood alla decisione di Trump, ribattezzata #MusilmBan:

Fonte: Variety

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