Lo scorso sabato una cerimonia di premiazione presentata da Virginie Vassart ha chiuso il Busto Arsizio Film Festival 2008, la manifestazione promossa da B.A. Film Factory, dal Comune di Busto Arsizio e da ACT Multimedia con lo scopo di diffondere e incentivare la cultura cinematografica con una particolare attenzione alle produzioni nostrane. La giuria della sezione Concorso di sceneggiatura, composta da Carlo Lizzani presidente, Silvia d’Amico, Gianmario Feletti e Furio Scarpelli, ha premiato la pellicole Un cuore in due di Angiola Janigro e La sirena di Ezio Maisto e Maria Cristina di Meo (quest’ultima come migliore come opera prima), mentre una menzione è andata a Babassar di Guido Norzi e a Chiamata a sorpresa di Alessandro Giulietti; la giuria del concorso Made in Italy, composta da Jean Sorel presidente, Anna Maria Ferrero e Maurizio Nichetti, ha giudicato miglior film Valzer di Salvatore Maira (premiato anche per la fotografia e per la migliore attrice, Valeria Solarino), assegnando il premio alla regia a Beppe Cino per Maria Venera (anche miglior montaggio), quello per la migliore opera prima a Family Game di Alfredo Arciero (migliore sceneggiatura e miglior attore Fabio Troiano), mentre altre due pellicole protagoniste sono state Voglio la luna di Roberto Calmieri e Roberto Ponte (migliore colonna sonora a Enzo Jannacci e migliore produzione a Stefano Albè) e L’aria del lago di Alberto Rondalle che, distribuito in sei sale lombarde venerdì 11 aprile, ha visto premiati Ruggero Cara come miglior attore non protagonista e Thierry Toscan per la scenografia. Riconoscimenti speciali all’attrice americana Faye Dunaway, insignita del Premio Luigi Bianchi Platinum destinato a una personalità internazionale del mondo del cinema e, infine, Prermio di Provincia e Camera di Commercio di Varese ad Alessio Boni come miglior interprete di fiction Tv.

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