L’attesissimo trailer di Avengers: Doomsday, arrivato qualche settimana fa, ha lasciato il segno soprattutto grazie alla presentazione di un Dr. Doom apparentemente molto più potente di quanto ci si potesse aspettare. Nel nuovo capitolo della Saga del Multiverso, tre universi sono infatti destinati a entrare in collisione e, a giudicare dalle prime immagini, gli eroi potrebbero avere ben poche possibilità di uscirne indenni. Il trailer ha mostrato le Sentinelle all’attacco degli X-Men, Yelena Belova affrontare Mystica e Thor impegnato in un discorso motivazionale decisamente poco efficace nei confronti di Avengers e Fantastici Quattro.
Ma il trailer di Doomsday ha dedicato grande attenzione anche all’atteso villain interpretato da Robert Downey Jr., dando una gran prova della sua forza. Alla fine del filmato vediamo infatti il villain fermare senza sforzo apparente l’attacco portato da Thor con la sua Stormbreaker a testimonianza della portata della minaccia rappresentata dal sovrano di Latveria. Ma come ha fatto Doom a raggiungere un livello tale da poter affrontare senza sforzo persino l’asgardiano?
Nei fumetti, Dr. Doom si è scontrato raramente contro Thor. Tuttavia, Victor von Doom rimane pur sempre un essere umano, sebbene sia probabilmente uno dei mortali più potenti dell’Universo Marvel, e quando decide di interferire con gli Asgardiani, lo fa quasi sempre col preciso scopo di impossessarsi del loro potere e utilizzarlo per accrescere il proprio. Il sovrano di Latveria non è infatti solo un formidabile scienziato, ma anche un mago esperto. Nei fumetti riesce a sviluppare tecnologie per viaggiare nel tempo, dispone di un arsenale in grado di mettere in difficoltà persino i più potenti eroi Marvel e può contare anche sui celebri Doombot. Allo stesso tempo, è anche uno dei più grandi utilizzatori di arti mistiche dell’universo, tanto da essere stato persino un candidato al titolo di Stregone Supremo.
La vera forza di Dr. Doom, però, sta nella capacità di unire questi due talenti per sottrarre agli avversari i loro poteri, come visto diverse volte nei fumetti. Doom ha infatti studiato gli Asgardiani quando questi si sono stabiliti per un breve periodo proprio in Latveria, mentre nell’evento originale di Secret Wars riuscì a sottrarre i poteri quasi divini dell’Arcano. Lo stesso è poi accaduto nel 2015 in Secret Wars, l’evento che ha ispirato gran parte della Saga del Multiverso del MCU. In quell’occasione Doom riuscì a raccogliere gli ultimi frammenti del multiverso e a trasformarli nel Battleworld, diventando così il potentissimo “God Doom”, dotato di un potere era tale da riuscire a strappare lo scheletro di Thanos dal corpo del Titano Pazzo.
Proprio quest’ultima incarnazione, almeno apparentemente, potrebbe essere quella comparsa nel trailer di Doomsday. dettaglio sorprendente, considerando che siamo ancora lontani da Secret Wars. Da dove arriva quindi una simile quantità di potere?
Una possibile risposta potrebbe essere nascosta negli oggetti mostrati dalla Marvel durante l’Expo di Shanghai, dove sono stati esposti alcuni pezzi dei set realizzati per Avengers: Doomsday, tra cui il trono di Dr. Doom. A colpire l’attenzione sono state alcune rune presenti sulla struttura, molto simili a quelle già viste ad Asgard, le quali sono presenti anche sull’armatura del personaggio, come visto nel trailer. È quindi plausibile che questa abbiano una funzione precisa, magari legata alla capacità di canalizzare e controllare un determinato potere.
Il trono, però, non è stato l’unico elemento interessante mostrato a Shanghai. Marvel ha esposto anche il laboratorio di Reed Richards, dove ha spiccato una lavagna piena di appunti scientifici, i riguarderebbero l’energia liberata dalla collisione tra universi e persino la progettazione di giganteschi cannoni multiversali, pensati per distruggere le realtà prima che possano distruggersi a vicenda. Quello che dovrebbe essere il piano di Reed per salvare il multiverso, potrebbe naturalmente rivelarsi una grande occasione per Dr. Doom.
Se le collisioni tra universi producono enormi quantità di energia, queste potrebbero dare il via a un inarrestabile effetto domino pronto a essere sfruttato dal villain. E se proprio quest’ultimo avesse trovato un modo per utilizzare le rune per assorbire proprio quell’energia? La teoria che ne consegue è quindi evidente: Doom potrebbe aver compreso la vera natura della crisi multiversale e aver trovato il modo di incanalare dentro di sé l’energia prodotta dagli universi morenti. In altre parole, il villain di Avengers: Doomsday potrebbe letteralmente alimentarsi della distruzione del multiverso, trasformando la catastrofe nella vera fonte del proprio potere.
Se così fosse, sarebbe rivelatore del suo obiettivo finale. Sappiamo già che il multiverso è instabile e che, nella prima stagione di Loki, Colui che Rimane aveva cercato di impedire che le diverse realtà entrassero in conflitto. Fino a oggi abbiamo pensato che il suo obiettivo principale fosse evitare una nuova guerra multiversale, ma cosa succederebbe se le collisioni tra universi fossero inevitabili, fino a provocare un collasso totale?
In questo scenario, Doom starebbe cercando di fare qualcosa di simile a ciò che aveva fatto Colui che Rimane, ovvero la creazione di un unico universo stabile. Ma con una sostanziale e fondamentale differenza. Doom non vuole semplicemente salvare il multiverso, ma bensì essere il padrone assoluto, se non il suo unico vero dio.
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Fonte: ComicBook
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