Nel corso di una recente intervista promozionale Christopher Markus e Stephen McFeely, sceneggiatori di Avengers: Infinity War e Avengers: Endgame hanno spiegato un importante dettaglio relativo al viaggio nel tempo che Captain America compie nella scena finale del film dei fratelli Russo.
Come saprete per rimettere a posto le Gemme dell’Infinito nei vari dove e quando vengono prelevate nel corso del film, Steve Rogers torna indietro nel tempo ma all’ultimo secondo decide di rimanere nel 1945 e godersi una nuova esistenza con l’amore della sua vita, Peggy Carter. A molti fan questa decisione non è andata proprio giù perché, in sostanza, significa che per tutti questi anni il personaggio è rimasto in disparte rifiutandosi non solo di sventare tantissime tragedie che sapeva sarebbero successe (come, ad esempio, l’assassinio del presidente Kenney, datato novembre 1963), ma anche di avvertire gli Avengers dei pericoli che avrebbero affrontato.
A tal proposito, gli sceneggiatori hanno dichiarato: “Volevamo che il personaggio vivesse la sua vita. Alcuni dicono che se Cap torna indietro nel tempo, è tenuto a riparare tutto ciò che sa che accadrà. Quindi deve andare a salvare Bucky, deve impedire l’assassinio di Kennedy … deve tenersi impegnato, insomma. Solo che non è per questo che lo abbiamo spedito indietro nel tempo. Lo abbiamo spedito indietro nel tempo in modo che potesse diventare una persona normale e tornare tornare a casa dalla sua guerra. Non volevamo che tornasse indietro e continuasse a vivere avventure, volevamo che tornasse indietro per riposarsi.”
Cosa ne pensate di queste dichiarazioni? Ditecelo nei commenti.
Fonte: Screenrant
Foto: © Disney/ Marvel Studios
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