Ballerina infiamma il Best Movie Comics & Games 2025: slapstick, adrenalina e una nuova regina dell’action
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Ballerina infiamma il Best Movie Comics & Games 2025: slapstick, adrenalina e una nuova regina dell’action

Nella cornice del panel dedicato al film con Ana de Armas in uscita il 12 giugno, Giacomo Bevilacqua, Zerocalcare, Recchioni, Victorlaszlo e Nanni Cobretti analizzano linguaggio, fisicità e visione autoriale del nuovo action

Ballerina infiamma il Best Movie Comics & Games 2025: slapstick, adrenalina e una nuova regina dell’action

Nella cornice del panel dedicato al film con Ana de Armas in uscita il 12 giugno, Giacomo Bevilacqua, Zerocalcare, Recchioni, Victorlaszlo e Nanni Cobretti analizzano linguaggio, fisicità e visione autoriale del nuovo action

Tra i momenti più attesi del Best Movie Comics & Games 2025, il panel dedicato a Ballerina, primo spin-off cinematografico dell’universo di John Wick, che ha acceso il pubblico di Superstudio Più a Milano. A raccontare il film e le sue influenze sono saliti sul palco cinque ospiti d’eccezione: Giacomo Bevilacqua, Zerocalcare, Roberto Recchioni, Victorlaszlo88 e Nanni Cobretti, in un confronto sulla nuova frontiera dell’action contemporaneo.

Il critico del collettivo I 400 calci ha aperto l’incontro, ripercorrendo la genesi del progetto, ricordando come Chad Stahelski, ex stuntman e regista della saga madre, abbia rivoluzionato il genere: «Con John Wick è iniziato tutto. Il primo film costava 20 milioni e ne ha incassati quasi 100. Ma soprattutto ha cambiato le regole del gioco: oggi, se vuoi fare un film del genere, non puoi più nasconderti dietro gli stunt».

Effettivamente, come evidenziato nel corso del panel, questo tipo di cinema oggi fa quello che faceva lo slapstick 50 o 60 anni fa. Da questa considerazione è partita un’analisi che ha messo in parallelo l’umorismo fisico di Buster Keaton con le coreografie di combattimento di Ballerina, sottolineando come in certe sequenze, come quella della pistola nascosta tra i piatti, si sfiori il comico pur mantenendo un’intensità coreografica altissima. Victorlaszlo non potrebbe essere più d’accordo: «È una delle sequenze action più belle degli ultimi anni. Talmente ignorante che non si prende sul serio, è dichiaratamente tamarra come cosa, anche perchè il linguaggio a cui attinge John Wick come saga è quello dei videogiochi. Basti pensare al funzionamento dell’hotel Continental, a cui si accede con un gettone».

Il film, diretto da Len Wiseman e scritto da Shay Hatten, racconta la storia di Eve Macarro, interpretata da una travolgente Ana de Armas: una letale assassina cresciuta tra le fila del clan Ruska Roma, in cerca di vendetta per l’omicidio del padre. Ambientato tra gli eventi del terzo capitolo della saga madre (Parabellum), Ballerina introduce un nuovo sguardo sull’universo narrativo creato da Derek Kolstad, mantenendo i legami con i personaggi storici: da Winston Scott (Ian McShane) alla Direttrice (Anjelica Huston), passando naturalmente per John Wick (Keanu Reeves), che fa anche un cameo nel corso del film.

Zerocalcare ha confessato di aver recuperato il primo capitolo della saga action durante un volo intercontinentale, rimanendo affascinato soprattutto dal suo elaborato world-building: «Mi ha colpito tutta la lore, questo sottobosco criminale che sembra un videogioco». Proprio sulla “dittatura della lore”, ormai imperante in svariati franchise action, si è accesa la provocazione di Roberto Recchioni: «Non ho bisogno di sapere nei dettagli tutta la mitologia: se la componente action è buona, il film regge da solo. In questo senso, Ballerina arriva come una ventata di aria fresca, ci sono scene d’azione ben coordinate al di fuori del gesto fisico».

Nel corso del panel si è poi insistito sull’evoluzione del ruolo dell’attore all’interno del cinema d’azione. Oggi, ha osservato Recchioni, «non basta più dire che l’attore ha lavorato sette mesi con gli stunt. Se vuoi fare action, devi menare per davvero». In questo senso, Ballerina segue la strada già tracciata da Charlize Theron con Atomica bionda: un cinema dove il corpo dell’attore è al centro della narrazione, non solo come simbolo ma come strumento espressivo. Non a caso, Ana de Armas, secondo i panelist, si candida a diventare “la nuova Tom Cruise”, per la dedizione fisica che ha portato sul set.

Ballerina, in uscita nei cinema italiani il 12 giugno 2025 con 01 Distribution, si annuncia come un nuovo tassello fondamentale in un universo narrativo che, tra eleganza visiva e brutalità coreografica, continua a evolversi (qui potete trovare l’ultimo, travolgente trailer rilasciato). Il panel tenutosi al Best Movie Comics & Games ha dimostrato che parlare di cinema d’azione oggi significa anche parlare di linguaggio, di corpo e di visione autoriale. E se davvero siamo entrati nell’era dello “slapstick letale”, Ballerina potrebbe esserne la punta di diamante.

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