Basic Instinct, annunciato il reboot dell'iconico thriller. E sarà "anti-woke"
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Basic Instinct, annunciato il reboot dell’iconico thriller. E sarà “anti-woke”

Il progetto legato al film cult del 1992 messo in cantiere da Amazon promette di scatenare nuove polemiche

Basic Instinct, annunciato il reboot dell’iconico thriller. E sarà “anti-woke”

Il progetto legato al film cult del 1992 messo in cantiere da Amazon promette di scatenare nuove polemiche

un frame di Basic Instinct

Basic Instinct, il leggendario thriller erotico del 1992 con Sharon Stone e Michael Douglas, tornerà sugli schermi grazie a un reboot firmato dallo sceneggiatore del film originale, Joe Eszterhas. A riportare la notizia è TheWrap, che rivela anche come gli United Artists di Amazon MGM Studios abbiano acquisito per 2 milioni di dollari i diritti per rilanciare il franchise insieme a Scott Stuber, già noto per i suoi trascorsi in Netflix.

Il progetto, ancora privo di un titolo ufficiale, sarà prodotto dallo stesso Stuber in collaborazione con Nick Nesbitt per Amazon, Craig Baumgarten per Vault Entertainment e Adam Griffin come produttore esecutivo. Joe Eszterhas, oggi 80enne, ha invece confermato in prima persona il suo coinvolgimento nel progetto in un’intervista col portale, rivendicando con ironia la propria vitalità creativa:

«A chi si chiede cosa ci faccia un uomo della mia età a scrivere un thriller sexy ed erotico, rispondo che le voci sulla mia “impotenza cinematografica” sono esagerate e ageiste. Il mio co-sceneggiatore interiore si chiama Twisted Little Man. È nato a 29 anni e morirà a 29 anni. Scrivere questo film sarà un piacere selvaggio e orgasmico».

Secondo alcune fonti interne molto vicine alla produzione, sembra che il reboot adotterà inoltre un approccio volutamente “anti-woke” con l’obiettivo di scuotere nuovamente l’opinione pubblica, proprio come fece l’originale il quale, al momento della sua uscita, attirò critiche tanto da parte di gruppi femministi quanto dalla comunità LGBTQ+.

Dulcis in fundo, Sharon Stone starebbe valutando un possibile ritorno nel ruolo di Catherine Tramell, ruolo che a inizio anni ’90 la elesse a sex symbol di inizio decade. Ad ora la natura del suo coinvolgimento rimane ancora fumosa. Ad ogni modo, che si tratti di un cameo, di un passaggio di testimone o di un’inedita rilettura del suo iconico personaggio, la sola eventualità della sua presenza è più che sufficiente per alzare ulteriormente l’hype dei fan.

Diretto da Paul Verhoeven, Basic Instinct si rivelò un vero e proprio terremoto nella cultura pop all’inizio degli anni ’90. Con oltre 350 milioni di dollari incassati nel mondo, una scena d’interrogatorio ormai scolpita nell’immaginario pop e una protagonista femminile indecifrabile e potentissima, il film divenne il manifesto del thriller erotico dell’epoca. Catherine Tramell – scrittrice bisessuale manipolatrice e seducente, fredda e spietata – si impose fin da subito come una delle anti-eroine più iconiche del cinema post-femminista.

Cosa ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti!

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Foto: Universal Pictures

Fonte: The Wrap

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