Batman v Superman: Dawn of Justice potrebbe lanciare un nuovo sottogenere di superhero movies, quello dei cinecomic sofisticati. È l’espressione che ha usato Jesse Eisenberg parlando, recentemente, del film di Zack Snyder, dove interpreta Lex Luthor. Nessun riferimento a effetti speciali o alle scene action, solo all’alta qualità della sceneggiatura di Chris Terrio, già firma dello script di Argo, film valso a Ben Affleck (il nuovo Uomo Pipistrello) il secondo premio Oscar della carriera. «Chris Terrio è fenomenale, così come la sua scrittura. Batman v Superman, nonostante sia un film di supereroi, affronta tematiche serie e profonde. Argomenti di discussione interessanti che sono sicuro coinvolgeranno anche il pubblico che solitamente non segue questo genere di film».

Le parole di Eisenberg possono senza dubbio avere un mero valore promozionale, ma proviamo a guardare l’altra faccia della medaglia: le preview che abbiamo visto sinora ci hanno presentato i toni dark del film, che potrebbe benissimo avere lo spessore narrativo di cui parla l’attore. I presupposti di un approfondimento importante di personaggi e situazioni ci sono, ma la questione è piuttosto delicata: per funzionare, il film deve trovare l’equilibrio perfetto tra gli aspetti più drammatici e quelli più spettacolari, imprescindibili per il genere. Man of Steel aveva provato a seguire questa ricetta, producendo però più fumo che arrosto. Snyder ora può riscattarsi e un altro mezzo passo falso potrebbe minare un intero universo.

Fonte: We Got This Covered 

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