Nell’ultimo numero di Empire Magazine ci sono tonnellate di dettagli su Batman v Superman: Dawn of Justice, con una particolare attenzione al Batman di Affleck. «È stato Batman per 20 anni. Ecco qua tutta la storia. C’è stato un Robin? È possibile».  Questa intervista ovviamente si è svolta prima che il trailer venisse proiettato al Comic-Con. Anche il produttore Charles Roven ha detto qualcosa sul destino del Ragazzo meraviglia. «Ha perso le persone a lui più care e più vicine, ma non necessariamente per vecchiaia…». Un accenno che potrebbe riferirsi anche ad altri amici come Jim Gordon.

«La personalità da vigilantes ha sempre fatto parte del carattere di Batman, e stiamo battendo su questo lato quando incontra qualcuno di così potenzialmente mortale come Superman». È l’arrivo dell’Uomo d’acciaio a scuotere la vita di Batman, a cambiargli per sempre le prospettive, come approfondisce Snyder: «Ci basiamo sul presupposto che Batman ha raggiunto questo punto della sua vita e della sua carriera da supereroe, e Superman rappresenta un cambiamento». È un cambiamento paradigmatico per lui, aggiunge Affleck: «Ha combattuto i criminali tutta la mia vita, cercando di trovare giustizia, e ora si deve confrontare col trascendente. Rispetto a Superman, un rapinatore non conta».

«Sta avendo una crisi di coscienza. È solo un vigilante che tampina gli alleati di Gotham?» chiede Snyder. «Ben sta facendo un lavoro incredibile». Snyder sottolinea anche come in fondo Batman sia un po’ il villain del film, ma poi chiarisce: «È una questione di punto di vista. Ecco perché Dawn of Justice è il titolo completo».

Non pensiate comunque che Batman non sia un eroe nel film. Il magazine rivela che Batman affronterà Joker e Harley Quinn, e quindi tutti i criminali della Suicide Squad, rinchiusi nel carcere di Belle Reve, dove lui stesso li ha spediti.

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