Ormai gli zombie sono ovunque. E dopo aver conquistato cinema, fumetti e videogiochi hanno invaso anche la tv. Prima in sordina, con la splendida miniserie inglese Dead Set, ambientata nella casa del Grande Fratello britannico. Poi, a ottobre 2010, hanno deciso di fare le cose in grande, e grazie all’aiuto del fumettista americano Robert Kirkman e al genio di Frank Darabont (alias il regista di Le ali della libertà), hanno dato “vita” a The Walking Dead, (mini)serie tratta da un fumetto creato dallo stesso Kirkman. Sei episodi e milioni di spettatori dopo, la serie si è chiusa tra il plauso collettivo, e ora è giunto il momento di scoprire come proseguono le vicende dell’ex sceriffo Rick Grimes (Andrew Lincoln, Love Actually). La seconda stagione di The Walking Dead, infatti, debutterà in Italia il 17 ottobre su Fox (canale 111 di Sky), e riprenderà da dove ci eravamo fermati: Atlanta non è più una città sicura e Rick e la sua famiglia si devono nuovamente avventurare nelle campagne americane in cerca di una cura contro il virus zombie. Si imbatteranno così in un nuovo gruppo di personaggi, gli Hershel, proprietari di una fattoria che «ricorda quella già vista nei fumetti, così da far sentire a casa tutti i fan». La seconda stagione dovrebbe anche farci fare la conoscenza di un personaggio molto importante nel fumetto, il Governatore, benevolo dittatore della città di Woodbury con più di uno scheletro nell’armadio. Molte novità in arrivo, dunque, e non solo per quel che riguarda la trama: lo scorso agosto, infatti, il mastermind della serie Frank Darabont – che oltre a produrre ha anche scritto gran parte delle puntate e diretto il pilot – ha in parte preso le distanze dal progetto, cedendo lo scettro all’altro produttore esecutivo Glen Mazzara. Ufficialmente Darabont «non ha il tempo materiale» per seguire la serie, ma i maligni sussurrano che sia stato licenziato per frizioni con la tv americana AMC. Di certo, se scontri ci sono stati, non è per la qualità del prodotto finale: The Walking Dead ha già fatto incetta di premi, dai Golden Globes agli AFI Awards, e pare abbia un vero e proprio asso nella manica per la seconda stagione: un episodio scritto dal maestro del brivido in persona, Stephen King

L’articolo è pubblicato su Best Movie di ottobre a pag. 133

© RIPRODUZIONE RISERVATA