È alto, con un vestito nero, una faccia bianca, senza occhi, naso e bocca. Si chiama Slenderman ed è apparso per la prima volta in una foto, diffusa sul web, nel 2009. Non si trattava di nessun avvistamento, ma di uno scatto realizzato con Photoshop per un contest fotografico. La creatura per mano teneva una bambina, dettaglio che non ha impiegato molto per far nascere l’ennesima incarnazione dell’Uomo Nero. Che però ha avuto la forza di insinuarsi nella realtà, ritrovandosi al centro di numerosi fatti di cronaca nera.

Uno dei più scioccanti risale al 2014, quando Morgan Geiser e Anissa Weier, due ragazzine americane di 12 anni, pugnalano 19 volte una loro compagna di classe, lasciandola morire nei boschi. Vengono ritrovate a chilometri dal corpo, intente a cercare proprio la dimora di Slenderman, che, stando alla loro testimonianza, avrebbe ordinato il gesto folle.

Storia curiosa e inquietante quella di questa sinistra figura, protagonista del nuovo documentario HBO, Beware the Slenderman, di cui è stato svelato il primo trailer. Il doc ricostruisce il “potere” di un personaggio di finzione capace di acquistare concretezza grazie a leggende metropolitane e passaparola sfuggiti al controllo, sfruttando i rischi e la forza di persuasione di Internet e social media. La regista Irene Taylor Brodsky ha dichiarato a Buzzfeed: «Questo film non vuole individuare innocenti o colpevoli, ma in merito al caso delle due ragazzine, chiedersi se agli occhi della legge dovessero essere trattate come bambine o adulte».

Di seguito, il trailer:

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