Problemi per Biancaneve, ma non riguardano le divisive reazioni di critica e pubblico al remake del Classico Disney. Sebbene in Italia sia già arrivato nelle sale ormai quasi un mese fa, ci sono Paesi del mondo che ancora attendono di vederlo… e uno nel quale invece non uscirà mai.
Stando a quanto riportato dalle fonti estere, Biancaneve è stato infatti bandito dal Libano, Paese che non è storicamente noto per una severa censura come invece l’Arabia Saudita e altri territori limitrofi. A spingere per la decisione è stata la presenza di Gal Gadot nel cast, nei panni della Regina Cattiva opposta a Rachel Zegler in quelli della principessa Disney.
Come noto, l’attrice israeliana ha servito nelle Israel Defense Forces e si è esposta più volte in favore del suo Paese, anche dopo l’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023 che ha dato il via ad una nuova guerra israelo-palestinese. A decidere per il divieto di uscita del film è stato il Ministro degli Interni libanese Ahmad Al-Hajjar, come parte delle azioni volte a boicottare qualsiasi prodotto che possa essere affiliato con Israele.
Un rappresentante della Italia Films, distribuzione con base a Beirut che gestisce l’uscita nella regione dei film Disney, ha specificato a Variety che non è il primo film con Gal Gadot a non essere uscito al cinema in Libano. Due mesi fa, le autorità locali hanno preso simili provvedimenti anche nei confronti di Captain America: Brave New World, vietato a causa della presenza dell’attrice israeliana Shira Haas.
Per il momento, il Libano risulta essere l’unico Paese ad aver preso tale presa di posizione nei confronti di Biancaneve. Rumor su una messa al bando in Kuwait sono stati infatti smentiti dalla stessa distributrice locale. In Italia Biancaneve è stato rilasciato il 20 marzo 2025 e ha finora incassato quasi 7 milioni di euro al botteghino.
Fonte: Variety
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