Dopo due film ambiziosi e con una forte carica poetica come Solo gli amanti sopravvivono e Paterson, I morti non muoiono riporta il cinema di Jim Jarmusch alla dimensione della barzelletta surreale, ha molte più cose in comune con il suo cinema episodico e un po’ vago degli anni ’80 e ’90 che non con i lavori più recenti.
Gli zombie di Jarmusch, a differenza dei vampiri, non hanno alcuna connotazione romantica, ne sono anzi in un certo senso la negazione, sono creature indefinitamente morte dove i vampiri sono invece indefinitamente vivi, di conseguenza qui la creatura soprannaturale rappresenta non l’autore e il suo mondo ma il suo opposto, tutto quello in cui non si riconosce e che ritiene si debba combattere.
I morti non muoiono, che ha aperto l’ultima edizione del Festival di Cannes, arriva oggi nelle nostre sale. Nello stellare cast, oltre a Bill Murray e Adam Driver, anche Tilda Swinton, Selena Gomez e Chloe Sevigny.
Di seguito trovate la sinossi ufficiale e, in fondo all’articolo, il link per leggere la nostra recensione nel dettaglio.
Nella tranquilla cittadina di Centerville, qualcosa non va come dovrebbe. La luna splende grande e bassa nel cielo, le ore di luce del giorno diventano imprevedibili e gli animali iniziano a mostrare comportamenti insoliti. Nessuno sa bene perché. Le notizie che circolano sono spaventose e gli scienziati sono preoccupati. Ma nessuno prevede la conseguenza più strana e più pericolosa che inizierà presto a tormentare Centerville: I morti non muoiono – escono dalle loro tombe e iniziano a nutrirsi di esseri viventi, e gli abitanti della cittadina dovranno combattere per la loro sopravvivenza.
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