Billie Eilish

Nella notte tra lunedì e martedì Billie Eilish ha pubblicato sui propri profili social una lunga lettera rivolta ai suoi fan e follower. L’artista era stata infatti accusata di razzismo per dei filmati, emersi in rete di recente, nei quali si vede la cantante di Bad Guy pronunciare delle espressioni discriminatorie

L’interprete della title track del nuovo Bond movie ancora inedito, No Time to Die, nel primo dei due passaggi mima con le labbra i versi della canzone di Tyler the Creator Fish: «Slip it in her drink and in the blink / Of an eye I can make a white girl look chink», ovvero «Lo metto nel suo drink e in un attimo posso far sembrare una ragazza bianca una “chink”» (chink è un termine dispregiativo inglese che indica persone di origine cinese o più in generale asiatica). Nel secondo si può vedere invece Billie Eilish canzonare con delle parole poco distinguibili gli idiomi orientali, facendo loro il verso (potete vedere QUI entrambe le clip raccolte in un montaggio unico, sulle pagine del Daily Mail). 

«Molti di voi mi hanno chiesto di affrontare questa faccenda, e voglio farlo perché mi hanno etichettato come qualcosa che non sonoha scritto Billie Eilish nelle sue Instagram stories –  C’è un montaggio video che sta girando, risale a quando avevo 13 o 14 anni, in cui ho pronunciato una parola da una canzone che non sapevo fosse offensiva nei confronti dei componenti della comunità asiatica. Sono sconvolta e imbarazzata, aver pronunciato quell’espressione mi fa venire voglia di vomitare. Non avevo mai sentito quella parola se non in quel brano, non è mai stata utilizzata da nessuna persona della mia famiglia».

«Ma, a prescindere dalla mia ignoranza e dalla mia età, niente giustifica quanto fosse dolorosa. E per questo motivo mi dispiace. Nel video c’è un’altra clip in cui parlo in una lingua inventata… lo facevo da bambina e l’ho fatto tutta la vita per comunicare con i miei animali, amici e famiglia. È un gioco, non è un’imitazione di nessuna lingua, accento o cultura. Chiunque mi conosca sa che scherzo con le voci, l’ho fatto per la mia intera vita. Indipendentemente da come sono state interpretate, non volevo le mie azioni ferissero qualcuno, mi spezza il cuore che siano etichettate così. Credo e ho sempre lavorato per adoperare la mia piattaforma per combattere per inclusione, gentilezza, tolleranza, equità e uguaglianza. Dobbiamo tutti continuare a parlare di queste cose, dobbiamo ascoltare e imparare. Vi ascolto e vi voglio bene».

Su Apple TV+ è disponibile il documentario Billie Eilish: The World’s a Little Blurry, mentre l’artista nei mesi scorsi aveva vinto un Grammy andato per la prima volta alla canzone di un film non ancora uscito. 

Che ne pensate di quanto accaduto all’artista e delle sue parole? Fatecelo sapere, come sempre, nei commenti. 

Foto: Getty (Frazer Harrison/Getty Images for Spotify)

 
 
 
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