Biografilm 2026 ha annunciato i vincitori della sua ventiduesima edizione, confermando ancora una volta la centralità del festival bolognese nel panorama del cinema documentario e del racconto del reale. A imporsi con forza nel palmarès è Everybody to Kenmure Street, film di Felipe Bustos Sierra, che conquista quattro riconoscimenti: il Best Film Award del Concorso Internazionale, il Premio Hera “Nuovi Talenti” per la migliore opera prima o seconda del Concorso Internazionale, lo Young Critics Award assegnato dagli studenti universitari e l’Audience Award del Concorso Internazionale.
Il film è stato premiato dalla giuria del Concorso Internazionale per la sua capacità di trasformare una vicenda collettiva in un racconto corale di grande forza politica e umana. Nelle motivazioni viene sottolineata la sua apparente semplicità, dietro la quale si nasconde però una costruzione rigorosa, capace di intrecciare punti di vista diversi e restituire l’energia di una comunità unita. Everybody to Kenmure Street diventa così non solo il racconto di una strada o di un quartiere, ma anche un’ode alla resistenza civile e al potere della partecipazione collettiva.
La stessa opera ha convinto anche la giuria del Premio Hera “Nuovi Talenti”, che ne ha evidenziato la maturità narrativa e la capacità di dare forma a una “biografia” non di una singola persona, ma di un’intera comunità. Il film è stato riconosciuto come un mosaico di voci vivo e appassionato, capace di restituire speranza attraverso il cinema. A completare il percorso di Everybody to Kenmure Street sono arrivati poi il premio degli studenti dei corsi DAMS e CITEM di Bologna, che ne hanno apprezzato il valore come rappresentazione di resistenza civile, e il premio del pubblico del Concorso Internazionale.
Accanto al grande successo del film di Felipe Bustos Sierra, la giuria del Concorso Internazionale ha assegnato una menzione speciale ad Amílcar di Miguel Eek, premiato per il lavoro sui materiali d’archivio e per la capacità di costruire un ritratto intimo e politico di Amílcar Cabral, figura centrale delle lotte anticoloniali del Novecento. Nella sezione Hera “Nuovi Talenti” è stata invece conferita una menzione speciale a Something Familiar di Rachel Taparjan, apprezzato per il modo in cui affronta il trauma generazionale, il desiderio di appartenenza e la ricerca dell’identità.
Per quanto riguarda Biografilm Italia, il Best Film BPER Award è stato assegnato a Storie per Sandro di Giacomo Boeri. La giuria ha voluto riconoscere un’opera che usa il cinema come strumento per ricordare, celebrare e trovare conforto, definendola soprattutto un atto d’amore. Il film ha ricevuto anche il premio FIADDA – Sguardi accessibili, assegnato da una giuria composta da giovani persone sorde dell’Associazione FIADDA Emilia Romagna, che ha valorizzato la delicatezza con cui l’opera racconta la figura del padre del regista e il rapporto tra memoria, affetti e identità.
Il Premio Hera “Nuovi Talenti” per la migliore opera prima o seconda di Biografilm Italia è andato invece a Lo spazio vuoto di Stefano P. Testa e Alberto Ceresoli, definito dalla giuria un film intimo e rigoroso, capace di trovare nella propria forma visiva la forza della sua espressione. Tra i riconoscimenti della sezione italiana figura anche il premio Arci Ucca, assegnato ad Ampio appartamento in palazzo di pregio di Tiziano Locci e Tito Puglielli, scelto per il modo in cui racconta la condizione dell’abitare attraverso uno sguardo concreto ed elegante.
Il Premio Manifesto, dedicato al miglior film della sezione Contemporary Lives, è stato attribuito a Spirit Animal di Yuri Pirondi e Inês von Bonhorst. La giuria ha premiato un documentario capace di affrontare temi urgenti come il collasso eco-climatico, la globalizzazione e le trasformazioni delle economie pastorali attraverso una prospettiva profondamente umana. Il film osserva comunità nomadi alle prese con il cambiamento, evitando contrapposizioni semplicistiche tra tradizione e modernità e restituendo il senso di una vita in movimento che cerca di non perdere il proprio centro.
Tra le novità dell’edizione 2026, il Biografilm for Education Award, assegnato da una giuria di docenti delle scuole superiori di Bologna, è andato a Little Sinner di Daro Hansen e Thomas Papapetros. Il film è stato scelto per il suo valore come strumento di riflessione su fallimento, perdono e ricerca di equilibrio personale, e sarà proiettato in autunno per le scuole nelle sale Pop Up Cinema di Bologna.
Il premio Tutta un’altra storia Pratello Award 2026, assegnato da una giuria composta da ragazzi dell’Istituto Penale per Minorenni “Pietro Siciliani” di Bologna nell’ambito del progetto educativo di inclusione sociale Tutta un’altra storia, è stato attribuito a Meant to Be di Olivér Márk Tóth. Il film è stato premiato per la capacità di raccontare, attraverso la storia di un giovane rapper ungherese, temi universali come il rapporto con la famiglia, la solitudine, il desiderio di essere ascoltati e la ricerca del proprio posto nel mondo.
Il premio TOP DOC – Il bello del documentario, che prevede una distribuzione digitale su TOP DOC Prime Video Channel, è stato assegnato a Tough Love – Amore severo di Valerio Bonelli. La giuria ha apprezzato la capacità del film di trasformare il materiale documentario in un racconto fluido e coinvolgente, intrecciando memoria privata e storia collettiva senza retorica. Lo stesso titolo ha conquistato anche l’Audience Award di Biografilm Italia, confermando il forte riscontro del pubblico.
Gli altri premi del pubblico sono andati ad American Doctor di Poh Si Teng per Biografilm Contemporary Lives e a Broken English di Jane Pollard e Iain Forsyth per Biografilm Art & Music. Il Guerrilla Choice Award è stato invece assegnato a Soap Fever di Inka Achté, nell’ambito di un riconoscimento che valorizza il ruolo delle persone volontarie e il contributo essenziale offerto alla realizzazione del festival.
Nel corso dell’edizione sono stati inoltre consegnati i Celebration of Lives Award a personalità che hanno lasciato un segno importante nella cultura contemporanea: Bonnie Timmermann, leggendaria casting director celebrata anche in occasione dell’attenzione sempre maggiore riservata alla categoria dagli Academy Awards; Kaouther Ben Hania, tra le voci più potenti del cinema contemporaneo; e Milena Vukotic, presenza carismatica del cinema internazionale e voce narrante della serie Sguardi in Camera.
Con un palmarès ricco e articolato, Biografilm 2026 conferma la propria vocazione a raccontare il presente attraverso storie intime, politiche e collettive, premiando opere capaci di interrogare la memoria, l’identità, la comunità e le trasformazioni del mondo contemporaneo.
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