Il 2025 ha confermato il successo di Black Mirror, la serie antologica creata da Charlie Brooker che esplora il lato oscuro della tecnologia e le sue conseguenze potenzialmente devastanti sull’umanità. Dalla sua uscita nel 2011, sono molte le opere televisive che hanno cercato di replicarne il format e le atmosfere. Una di quelle che ci si sono avvicinate di più, inaspettatamente, viene nientemeno che dal Nord Europa.
Si tratta di Bloodride, spesso definita «la versione scandinava di Black Mirror» per le sue somiglianze con lo show britannico giunto alla settima stagione. Creata in Norvegia da Kjetil Indregard e Atle Knudsen e uscita su Netflix nel 2020, racconta le vicende di un gruppo di persone accomunate solo dal fatto di viaggiare sullo stesso autobus spettrale, diretto verso un’infausta destinazione. Ogni puntata è indipendente dalle altre e segue uno o più passeggeri, miscelando black humor, inquietudine e sovrannaturale.
«Bloodride è fenomenale. Ho iniziato a guardarla per caso e sono rimasto sconvolto – racconta un utente sul web – Era da un po’ di tempo che non trovavo una serie Netflix di mio gradimento, e finalmente ecco questa piccola perla nascosta». Un altro commentatore concorda: «È originale e eccellente. L’ho guardata in un giorno solo, spero che venga realizzata una seconda stagione». «È una serie antologica, in pratica è la versione norvegese di Black Mirror, ma horror invece che sci-fi – ha spiegato un terzo fan. – Ogni episodio è una piccola storia breve basata su un concept horror, perlopiù realistico, che potrebbe essere collegato a esseri umani con delle malattie mentali specifiche. Non è sofisticata o tecnicamente avanzata come Black Mirror, ma ogni puntata è interessante e disturbante, cosa che la rende una visione avvincente»
Non tutti sono d’accordo sulla riuscita di questo esperimento made in nord Europa: su Rotten Tomatoes, infatti, ha soltanto il 59% di recensioni positive, principalmente per via della prevedibilità di alcuni episodi. Non vi resta insomma che giudicare in prima persona facendo rotta su Netflix!
Fonte: UniLAD
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