Si chiude ufficialmente una delle controversie più discusse degli ultimi mesi a Hollywood. Dopo oltre un anno e mezzo di accuse, controaccuse e tensioni mediatiche, la battaglia legale tra Blake Lively e Justin Baldoni è arrivata alla sua conclusione definitiva. Le parti hanno infatti raggiunto un accordo extragiudiziale a poche settimane dall’inizio del processo civile, previsto per il 18 maggio, mettendo fine a una vicenda che aveva inevitabilmente oscurato il successo del film It Ends With Us.
Non sono stati resi noti i dettagli dell’intesa, ma una dichiarazione congiunta diffusa dai legali di entrambi sottolinea la volontà di chiudere la questione in modo costruttivo. Nel comunicato si ribadisce come il film rappresenti un motivo di orgoglio per tutti i coinvolti e si evidenzia l’importanza di promuovere ambienti di lavoro rispettosi, oltre a sensibilizzare il pubblico su temi delicati come la violenza domestica, centrale nella storia raccontata sullo schermo.
La vicenda aveva avuto inizio nel dicembre 2024, quando Lively aveva presentato una denuncia al Dipartimento per i diritti civili della California, accusando Baldoni di comportamenti inappropriati sul set. A questa si erano aggiunte ulteriori rivelazioni, secondo cui il regista e il suo team avrebbero orchestrato una campagna mediatica volta a danneggiare l’immagine dell’attrice, attraverso la diffusione di notizie negative e la manipolazione della percezione pubblica.
Baldoni aveva respinto le accuse, rispondendo con una causa per diffamazione nei confronti di Lively, del marito Ryan Reynolds e della loro addetta stampa. Secondo la sua versione, l’attrice avrebbe cercato di esercitare pressioni indebite e costruito una narrazione falsa per prendere il controllo del progetto. Parallelamente, Lively aveva presentato una controquerela, accusando Baldoni e la sua società di produzione di molestie e ritorsioni.
Nel corso dei mesi, il caso ha subito diverse svolte giudiziarie. Il giudice ha infatti respinto numerose accuse da entrambe le parti, spesso per questioni tecniche legate allo status lavorativo dell’attrice e alla giurisdizione. Questo ha progressivamente ridimensionato il contenzioso, lasciando in piedi solo alcune rivendicazioni minori prima della decisione finale di chiudere la disputa con un accordo.
La conclusione della vicenda segna la fine di un capitolo particolarmente complesso per tutti i coinvolti. Dopo mesi di tensioni legali e mediatiche, l’accordo consente ora a entrambe le parti di voltare pagina, lasciando alle spalle una controversia che aveva attirato grande attenzione anche al di fuori dell’industria cinematografica.
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