Arrivano direttamente dall’India gli ultimi aggiornamenti su Bond 23, il nuovo capitolo della saga di 007 che vedrà nuovamente Daniel Craig nei panni dell’agente con licenza di uccidere dopo Casino Royale e Quantum of Solace. Il Times of India ha infatti pubblicato un articolo che spiega come la produzione del film, prevista per i prossimi mesi, sia ora in forse e rischi di spostarsi in Sud Africa a causa di un ritardo nell’approvazione dei permessi necessari per le riprese che richiederebbero l’utilizzo della tratta ferroviaria indiana Ahmedabad-Goada.

La notizia avrebbe però già smosso qualcosa, suscitando la reazione del ministro delle ferrovie Dinesh Trivedi, che ha promesso che si occuperà della cosa al più presto. Si tratterebbe della più grande produzione  hollywoodiana mai realizzata in India, come ha raccontato al giornale il produttore della India Take One Productions Pravesh Sahni:

“Questo potrebbe essere uno dei più grandi film di Hollywood mai girati qui. I treni sono la spina dorsale dell’intero film, pagheremmo per le riprese e la Indian Railways verrebbe citata nei titoli. Le riprese dovevano tenersi tra ottobre e novembre, ma sono state rinviate a gennaio/febbraio. Negli ultimi tre mesi abbiamo provato in tutti i modi a sistemare le cose. Nel film Daniel Craig dovrà compiere delle acrobazie su un treno merci. La Indian Railways ci ha già dato l’ok per le riprese, ma devo trovare il modo di incontrare qualcuno del governo e spiegare quanto sia importante per noi bloccare due binari per otto ore al giorno per cinque/sei giorni. Negli ultimi 15 giorni ho cercato di contattare qualcuno. Le autorità sudafricane stanno aspettando il via libera per fornire qualsiasi cosa sia necessaria a supportare il film. Se non riusciremo a ottenere la cooperazione dell’India, il film non verrà più girato qui”.

Bond 23, diretto da Sam Mendes, vede Daniel Craig per la terza volta nel ruolo di James Bond e uscirà il 9 novembre 2012. Del cast faranno parte anche Javier Bardem, Ralph Fiennes, Naomi Harris, Judy Dench e Rhys Ifans (tuttora accreditato da IMDB nonostante la sua presunta smentita).

Fonte: Times of India

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