Come aveva anticipato un mese fa lo sceneggiatore Peter Morgan, la pre-produzione del nuovo capitolo di James Bond (il 23esimo dell’intera saga cinematografica) è congelata fino a febbraio 2010. A causare la sospensione è l’impellente vendita dell’MGM, dovuta ai debiti consistenti dello studio cinematografico. In una breve dichiarazione rilasciata a Total Film, i produttori Michael G. Wilson e Barbara Broccoli forniscono un aggiornamento sulla realizzazione del film: «La nostra tabella di marcia è un po’ tra le nuvole, vista la situazione dell’MGM, quindi dobbiamo essere flessibili. La realtà è che non abbiamo abbastanza chiara la situazione per fare ulteriori commenti». Wilson ha aggiunto: «abbiamo assoldato gli sceneggiatori e siamo al lavoro da tempo, ma è ancora troppo presto per dirvi qualcosa. Spesso, arrivati a questa fase della lavorazione mi ritrovo a dire che faremo questo e quello, per poi sentirmi dire sei mesi dopo che il risultato raggiunto non corrisponde alle previsioni. Per il momento abbiamo un sacco di buone idee ma non sappiamo ancora quale sarà quella definitiva». A vestire i panni di James Bond dovrebbe essere ancora il muscoloso Daniel Craig che, con Casino Royale e Quantum of Solace, ha riportato in auge la saga dell’agente segreto dell’MI6, riscuotendo un enorme successo. Tra le compagnie interessate alla MGM (che è la major possiede la più vasta cine-libreria del mondo con oltre 4.100 titoli e 10.400 episodi di serie televisive) figurano la Warner Bros., Lionsgate, la Liberty Media e la News Corp. Secondo le ultime indiscrezioni MGM dovrebbe trovare una soluzione ai propri problemi finanziari entro la fine di gennaio, svelando così il futuro (ancora incerto) di Bond 23. L’uscita del film era prevista per il 2011.

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