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«Il botox? Non lo uso più e sono di nuovo in grado di muovere i muscoli della fronte». Pfiu, benedetta Nicole Kidman. E buone notizie per gli estimatori cinefili della diva un tempo più bella e brava del grande schermo. L’attrice australiana ha seriamente corso il rischio di non tornare mai più al lavoro in un film decente (e non è ancora detta l’ultima), diventando una sorta di icona-botox tanto da meritare una cover parodistica sul magazine Radar di qualche anno fa come bambola gonfiabile che strillava: «Help! I Can’t Move My Face!» (Aiuto! Non riesco a muovere la mia faccia!).
Aveva iniziato a “rimodellarsi” fin dal suo debutto hollywoodiano, prima ancora di Da morire per ingentilire i lineamenti aussie grossolani. Modifiche che l’hanno trasformata nella magnifica Satine di Moulin Rouge! o nell’elegantissima Signora del Ritratto di. L’avanzare degli anni e di nuove potenziali rivali l’hanno spinta ad adottare soluzioni drastiche. Dopo il trattamento botox nessun critico per parecchio tempo è più riuscito a ritrovare nelle sue performance la luce di un tempo e in alcuni casi la sua presenza ha contribuito all’insuccesso di film come Australia di Baz Luhrmann, in cui come eroina del film era inguardabile per quanto artificiosa e paralizzata nelle espressioni. Costernata, la stessa Kidman negli ultimi tempi ha dichiarato una sorta di armistizio. Una bella notizia per i suoi fan, che potranno presto rivederla nell’interpretazione dell’imminente thriller/horror Stoker, dove è una convincente Medea.
La prende a braccetto Meg Ryan; l’eroina di Harry ti presento Sally o C’è post@ per te non ha saputo dare un sereno addio alla fidanzata d’America che fu. Uno stravolgimento che ha viaggiato parallelamente alla scelta di ruoli più aggressivi come quello di In the Cut o Against The Ropes. Ma che, passo dopo passo, ha fatto disamorare pubblico e produttori.
Una bellezza sofisticata come quella di Melanie Griffith, per dire, si è spenta troppo prematuramente insieme alla sua fama. La diva di Una donna in carriera ha iniziato con qualche “innocente” ritocco alle labbra per ritrovarsi con faccia gonfia e due orribili canotti. Per intercettare un titolo ancora significativo nella sua filmografia bisogna risalire al Crazy in Alabama del 1999. E non è una sorpresa che tra i vari ruoli che ancora le concedono sia finita nel film trash A morte Hollywood e nella serie tv che della chirurgia estetica ha raccontato gioie e dolori, Nip/Tuck.
Ultima vittima in ordine di tempo ad aver detto basta all’abuso di botox è stata Anjelica Huston, un tempo splendida Morticia Addams. A una serata organizzata per il serial tv Smash si è presentata con il volto sfigurato e gonfio. «Sono andata da un medico che mi ha detto: “Anjelica, abbiamo questa cosa meravigliosa chiamata botox”. Poi ha preso un ago enorme e me l’ha piantato in fronte. Il dolore che ho sentito è inspiegabile e ho avuto forti mal di testa per quattro giorni» ha dichiarato l’attrice, che sicuramente non ripeterà l’esperienza. La sostanza “meravigliosa”, dunque, non solo stravolge il volto, ma viene somministrata con modalità che neppure l’enigmista di Saw…
Tra le altre pentitissime mandate in pensione precocemente dal botox e per le quali piange il cuore ci sono anche i “bronci” più famosi di Francia: Emanuelle Béart e Isabelle Adjani. Bocca deturpata senza scampo la prima, non ha più un ruolo da ricordare dai tempi di Mission: Impossible e 8 donne e un mistero; “pallone gonfiato” la seconda, non ha più nulla che vedere con la dèa de I Diabolici. Ma insospettabili pentite sono anche Penélope Cruz, Kylie Monogue e Kate Winslet.
D’altra parte è inutile fare i bigotti che si inorridiscono: come hanno raccontato quel capolavoro di Viale del tramonto o recentemente The Artist, per le grandi star che hanno solcato i migliori set e conosciuto i fasti del red carpet e dei festival internazionali vedere il proprio corpo sfiorire è un colpo difficilissimo da incassare.
L’accettazione della propria età anagrafica è un passaggio tutt’altro che facile da assimilare, specie per una donna, figuriamoci se diva. Una, ad esempio, che non si è mai rassegnata ai propri 50 anni, continuando a rimodellarsi per riuscire a collezionare nuovi toy boy (anche adesso dopo la fine con Ashton Kutcher frequenta un ventiseienne) è Demi Moore. Per rimanere quella di Ghost, Proposta indecente, Streap Tease e Soldato Jane non si è solo ammazzata di ginnastica, ma è intervenuta varie volte sul volto e in particolare sullo sguardo, rimanendo bloccata in un’espressione dall’effetto straniante che sedurrà anche i ragazzini, ma non i registi. Il suo cameo in Charlie’s Angels è l’ultimo ruolo sul grande schermo degno di essere. […]
Foto: Getty Images
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