Per lungo tempo il nome di Brad Bird è stato accostato a Star Wars VII, nuovo capitolo della saga sci-fi nata dalla mente di George Lucas nonché primo episodio di una trilogia. Poi è arrivato un certo J.J. Abrams, uno che di fantascienza qualcosina sa, ed è finita come tutti sappiamo. Ora, intervistato da The Hollywood Reporter, il regista di Gli Incredibili e Mission: Impossible – Protocollo fantasma, è tornato sull’argomento, spiegando come sono andate le cose: «Conosco Kathy (Kennedy, presidente della Lucasfilm, ndr) e George (Lucas) da molto tempo. Mi hanno contattato, ma il programma che avevano in mente, per me era impossibile da realizzare… A meno che non rinunciassi a Tomorrowland (lo sci-fi, originariamente intitolato 1954, scritto con Damon Lindelof e con George Clooney protagonista, ndr). Ero già troppo coinvolto con quel film. È facile dire: “Metto tutto in pausa”, ma poi non sai quando potrai davvero riprendere il tuo lavoro. Forse registi come Cameron e Spielberg ci riescono, ma io agisco sul momento. Non vedo l’ora di vedere questo film, comunque. Adoro la saga di Star Wars, e sono elettrizzato da quello che farà J.J., ma avrei dovuto sacrificare un sogno per un altro. Sento che con Tomorrowland stiamo realizzando qualcosa di veramente unico e speciale».
Fonte: THR
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