Breaking Bad ha preso il posto di un altro crime drama ancora oggi amatissimo dai fan
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Breaking Bad ha preso il posto di un altro crime drama ancora oggi amatissimo dai fan

La serie con Bryan Cranston e Aaron Paul è iniziata nello stesso anno in cui quest'altra, con cui condivide molti aspetti, celebrava il suo gran finale

Breaking Bad ha preso il posto di un altro crime drama ancora oggi amatissimo dai fan

La serie con Bryan Cranston e Aaron Paul è iniziata nello stesso anno in cui quest'altra, con cui condivide molti aspetti, celebrava il suo gran finale

breaking bad ha preso il posto di the shield

Breaking Bad è considerata una delle serie più influenti e acclamate di sempre, capace di ridefinire i canoni del crime drama e di lanciare nell’Olimpo della serialità personaggi come Walter White e Jesse Pinkman. Ma nel 2008, quando debuttava sugli schermi americani, il trono delle serie “criminali” era ancora occupato da un altro titolo amatissimo e spesso ricordato con affetto dai fan del genere: The Shield.

La coincidenza è più che simbolica: The Shield si è conclusa nel novembre 2008, lo stesso anno in cui Breaking Bad ha esordito su AMC. È come se una staffetta ideale fosse avvenuta tra due serie che, pur con stili e approcci differenti, condividono moltissimi elementi: protagonisti moralmente ambigui, ambientazioni polverose e brutali, una riflessione costante su potere, legge e corruzione. E soprattutto, la capacità di costringere lo spettatore a schierarsi (o quantomeno a comprendere) personaggi che sfidano ogni definizione classica di “eroe”.

The Shield ha debuttato nel 2002 su FX, rivoluzionando il poliziesco televisivo con un tono crudo e realistico. Il cuore della serie è Vic Mackey (interpretato da un impressionante Michael Chiklis), poliziotto di Los Angeles a capo di una squadra speciale che usa metodi brutali e corrotti per “fare giustizia”. Mackey è un personaggio sfaccettato, capace di gesti di umanità quanto di crudeltà efferata, mosso da un senso di lealtà familiare ma pronto a sacrificare tutto pur di restare in controllo. In questo, non è difficile vedere l’anticipazione — o quantomeno il parallelo — con Walter White: anche lui un uomo che parte con motivazioni comprensibili, ma che nel tempo sprofonda in una spirale di ambizione, violenza e autodistruzione.

Entrambe le serie sono inoltre legate da un’ambientazione “terrena”, priva di glamour, che mostra la criminalità in tutta la sua durezza quotidiana: se Breaking Bad esplora il degrado del New Mexico, The Shield ci porta nei quartieri più duri di Los Angeles, dove la linea tra legalità e criminalità è spesso impercettibile.

C’è poi la questione del “peso morale” che le due serie caricano sulle spalle del pubblico. Vic Mackey e Walter White sono entrambi protagonisti capaci di azioni spregevoli, eppure le serie costruiscono intorno a loro un’empatia che mette costantemente alla prova le convinzioni dello spettatore. Quanto siamo disposti a giustificare in nome della famiglia, del contesto, della sopravvivenza? E qual è il punto in cui si oltrepassa il limite?

Anche se oggi Breaking Bad ha raggiunto uno status quasi mitologico nella storia della televisione, The Shield resta un punto di riferimento imprescindibile per chi ama le serie crime intelligenti e senza compromessi. E forse, senza il percorso tracciato da Vic Mackey e dalla sua squadra, la discesa agli inferi di Walter White non avrebbe avuto lo stesso impatto. In fondo, prima di diventare “Heisenberg”, c’era già stato un uomo disposto a tutto per non perdere potere. E si chiamava Vic Mackey.

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