Ah, ah, ah, ora ho un iPod!“: in Die Hard, Bruce Willis dava battaglia da solo contro un esercito di terroristi asserragliati nel grattacielo dove lavorava la moglie.

Oggi se la prende nel mondo reale con Apple, perché – secondo i termini del contratto che tutti sottoscriviamo al momento di accedere a iTunes, non può “passare” canzoni e App a qualcun altro, nemmeno come eredità alle tre figlie. Bruce ha speso migliaia di dollari, a suo dire, per scaricare musica da iTunes, e ora vorrebbe esser sicuro che questa valanga digitale non vada perduta, ma possa finire, prima o poi, alle sue tre figlie Rumer, Scout e Tallulah.

Da un punto di vista giuridico, è un ginepraio: in teoria, Apple rimane proprietaria dei file, che possono essere condivisi solo dal “titolare” dell’account su suoi device della Mela Morsicata, e l’azienda di Cupertino si riserva il diritto di congelare gli account di chi “passa” i propri dati d’accesso ad altre persone. D’altra parte, i brani sono stati acquistati regolarmente, e non ci vediamo nulla di male nel volerli “tramandare” ai figli.

In America, di cause del genere contro Apple ce ne sono parecchie, in ben cinque stati: forse l’attenzione mediatica portata sul caso da Bruce Willis, come spesso succede dalle parti dello Zio Tom, spingerà a una decisione rapida in un senso o nell’altro. Vedremo se l’inossidabile Bruce la spunterà anche contro Cupertino. (Foto KikaPress)

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