A Hollywood il vecchio west è tornato di moda: pellicole come Quel treno per Yuma e L’Assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford hanno riportato alla ribalta un genere che sembrava ormai avviato verso un inesorabile e malinconico declino. Ora il testimone dovrebbe passare nelle mani di Jerry Bruckheimer, produttore avvezzo ai grandi successi commerciali, che ha rimesso al lavoro il team di sceneggiatori dei Pirati dei Caraibi. Missione: mettere a punto un copione per portare sul grande schermo The Lone Ranger, il mitico pistolero mascherato già protagonista negli Usa degli anni Trenta di un popolare radio show e di un adattamento televisivo degli anni Cinquanta, ma destinato a spopolare soprattutto nel mondo del fumetto americano, con i 145 numeri del comic book pubblicato tra il 1948 e il 1962 dalla Dell Comics. Coraggioso e con un alto senso della giustizia, il ranger texano si aggira per il vecchio west riparando torti in compagnia del laconico indiano Tonto e l’inseparabile Silver, il suo fedele destriero. I due ultimi adattamenti per cinema e tv datati 1981 e 2003 non avevano dato grandi soddisfazioni ai produttori: a Jerry Bruckheimer l’arduo compito di riportare il personaggio allo splendore originale.

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