La notizia è arrivata nei giorni scorsi come un fulmine a ciel sereno, lasciando spiazzati i fan di una delle serie più amate degli anni Novanta e Duemila. Il ritorno di Buffy l’ammazzavampiri, che sembrava ormai sempre più vicino, non si farà: Hulu ha deciso di non andare avanti con il reboot, nonostante il coinvolgimento di Sarah Michelle Gellar e della regista premio Oscar Chloé Zhao. Un colpo inatteso per il pubblico, ma anche per chi stava lavorando concretamente alla nuova incarnazione della Cacciatrice.
Il reboot Buffy: New Sunnydale
Il progetto, intitolato Buffy: New Sunnydale, era stato pensato come un passaggio di testimone tra la storica Buffy Summers e una nuova giovane slayer interpretata da Ryan Kiera Armstrong. Sarah Michelle Gellar avrebbe avuto un ruolo centrale al suo fianco, in un racconto costruito proprio sulla dualità tra la Buffy di ieri e quella di oggi. L’idea, almeno sulla carta, aveva tutti gli elementi per accendere l’entusiasmo: una protagonista iconica pronta a tornare, una nuova erede, e dietro la macchina da presa una filmmaker come Zhao, da sempre dichiaratamente fan della serie originale.
Eppure qualcosa si è inceppato. Secondo un dettagliato report pubblicato da Deadline, il pilot non avrebbe convinto pienamente Hulu già dopo una prima visione. Tra le principali osservazioni emerse internamente ci sarebbe stata la percezione di uno show “troppo giovane” e persino “troppo piccolo” nella sua portata. Un giudizio che sorprende, considerando che il progetto aveva già superato le fasi di sviluppo, approvazione, casting e produzione. Dopo queste perplessità, le sceneggiatrici Nora e Lilla Zuckerman avrebbero lavorato a una riscrittura importante per rispondere alle richieste della piattaforma.
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I retroscena della cancellazione
La nuova versione, a quanto riportato, era più adulta, più ampia e soprattutto molto più incentrata su Buffy Summers. Si parlava di una sceneggiatura da 90 minuti, pensata con un respiro più da streaming che da classica serie network. Proprio per questo, all’interno dei due studi coinvolti, 20th Television e Searchlight Television, si sarebbe diffusa la convinzione che l’ordine ufficiale fosse ormai imminente. Per giorni, sempre secondo le ricostruzioni, i contatti con il team creativo sarebbero stati continui e tutto lasciava pensare a un esito positivo.
Il no definitivo, invece, è arrivato venerdì sera alle 18, quando Craig Erwich, presidente del Disney Television Group e responsabile anche degli Hulu Originals, avrebbe comunicato la decisione di non procedere. Il tempismo ha contribuito a rendere la vicenda ancora più clamorosa: Gellar era al SXSW per la première del film Ready or Not 2, mentre Zhao era impegnata negli eventi del weekend degli Oscar con Hamnet. La stessa attrice ha raccontato di essere rimasta sotto shock e, in un’intervista a People, ha puntato il dito contro un dirigente che non sarebbe mai stato davvero coinvolto emotivamente nel progetto. Secondo diverse fonti riportate nel report, si tratterebbe proprio di Erwich.
Le ragioni precise della cancellazione restano comunque poco chiare. C’è chi sostiene che la nuova versione fosse diventata troppo costosa da realizzare e chi invece ritiene che non fosse ancora all’altezza dell’eredità lasciata dalla serie originale. Per ora, il reboot è stato archiviato. Ma la sensazione è che il mondo di Buffy non sia stato messo da parte per sempre, e che qualcuno proverà ancora a riportarlo in vita nei prossimi anni.
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