Buffy, esattamente 25 anni fa è andato in onda l'episodio che ha cambiato per sempre la storia della TV
telegram

Buffy, esattamente 25 anni fa è andato in onda l’episodio che ha cambiato per sempre la storia della TV

È ritenuto l'episodio più bello della serie, e per Joss Whedon è il capolavoro che non riuscirà mai a replicare

Buffy, esattamente 25 anni fa è andato in onda l’episodio che ha cambiato per sempre la storia della TV

È ritenuto l'episodio più bello della serie, e per Joss Whedon è il capolavoro che non riuscirà mai a replicare

Al suo esordio nel 1997, Buffy l’ammazzavampiri si è distinta subito come una storia del tutto rivoluzionaria. In quel periodo, le serie televisive incentrate sulla vita degli adolescenti erano ancora poche: quella di Joss Whedon non si limitava ad affidare la salvezza del mondo a una ragazzina bionda, minuta e (almeno all’inizio) anche piuttosto frivola, ma riusciva a circondarla anche di personaggi “fuori dagli schemi” e a loro modo inediti, tra cui spiccava ad esempio l’amica Willow, protagonista di una storia d’amore omosessuale che ha fatto scuola nel mondo della fiction televisiva.

Sono moltissimi gli episodi di Buffy che hanno avuto un impatto inestimabile sul pubblico, ma anche sull’industria stessa della Tv. Quello che Whedon considera “il suo capolavoro”, però, è senza dubbio The Body, il sedicesimo episodio della quinta stagione, andato in onda esattamente 25 anni fa, il 27 febbraio 2001

La puntata si apre con Buffy che ritorna a casa, commenta con nonchalance dei fiori disposti sul tavolino, per poi girarsi e trovare la madre Joyce Summers priva di vita sul divano. L’elemento che cambia tutta la prospettiva, però, è che Joyce non è spirata per mano di un villain, come si aspetterebbero Buffy o gli spettatori, bensì di morte naturale. Per la protagonista e i suoi amici, quindi, non c’è nulla da fare se non accettare l’accaduto ed elaborare il lutto.

Sia dal punto di vista tecnico che da quello del significato, si tratta senza dubbio di uno dei più grandi capolavori (forse addirittura il migliore in assoluto) usciti dalle sette stagioni di Buffy l’ammazzavampiri. La grandezza di questo episodio deriva dal fatto che il “nemico”, questa volta, non è un essere soprannaturale che la protagonista può combattere: è la Morte stessa, contro la quale nemmeno la Cacciatrice può fare nulla. The Body, quindi, lascia da parte l’azione tipica della serie per concentrarsi sulla reazione emotiva dei personaggi all’evento traumatico, mostrando “in diretta” lo shock e l’atmosfera surreale delle ore seguenti alla scoperta del corpo. Senza musica di sottofondo ad accompagnare la narrazione, vediamo così il panico di Willow, la rabbia di Xander, il dolore di Dawn o l’incredulità di Anya, che in quanto ex demone non comprende l’assurdità della condizione mortale (sentimento che esprime nel monologo più memorabile della puntata).

Ma al centro c’è ovviamente la straordinaria performance di Sarah Michelle Gellar, il cui personaggio, solitamente solare, determinato e sempre pronto a lottare, si scontra per la prima volta con un nemico contro cui è completamente impotente. Buffy ha trascorso tutta la vita a sfidare la morte, ma è in questo momento che la comprende per la prima volta e in prima persona. E da questo punto in poi nulla è stato più lo stesso. Anche a 25 anni di distanza, The Body rimane uno snodo fondamentale non soltanto per Buffy l’ammazzavampiri, ma per la televisione tutta: la dimostrazione di quanto una serie potesse osare, mescolando dramma, azione e colpi di scena e riuscendo allo stesso tempo a trasmettere una profondità emotiva senza precedenti. 

Fonte: Comicbook

© RIPRODUZIONE RISERVATA